Domenica prossima, 31 dicembre, scade l'ordinanza anti prostituzione, ma i sindaci di Ferentino e Supino, si dicono già pronti a chiederne il rinnovo anche nel 2018. Quindi, "signorine" e clienti rischiano di beccarsi una bella multa anche il prossimo anno. In questi mesi sono state elevate diverse contravvenzioni da carabinieri e polizia. Il controllo, chiaramente, è affidato alle forze dell'ordine e anche se l'ordinanza riguarda tutto il territorio comunale del comune lepino e della città gigliata, il punto dove si concentreranno le verifiche è l'asse attrezzato. Antonio Pompeo e Gianfranco Barletta, chiederanno la proroga al prefetto Emilia Zarrilli. Questa estate, il pugno duro anche degli altri primi cittadini dei comuni limitrofi, che hanno partecipato agli incontri tenuti nel Palazzo della Prefettura, durante i quali il prefetto Emilia Zarrilli, insieme agli amministratori dei paesi interessati dalla presenza di questo fenomeno e le forze di Polizia, avevano concordato un'azione comune di divieti, per rendere più incisivo il provvedimento e garantire allo stesso maggiore possibilità di efficacia.
I primi provvedimenti sono scaduti il 30 settembre. E i sindaci di Ferentino, Supino e Morolo, si sono subito attivato per rinnovarla fino al 31 dicembre. E a pochi giorni dalla scadenza Pompeo, per Ferentino, e Barletta per Supino, sono intenzionati, sempre dopo aver concordato con il prefetto che ha svolto un ruolo importante per il coordinamento dei sindaci su una tematica così complessa, di chiedere che l'ordinanza venga reiterata. Qualche segnale c'è stato in questi mesi, diversi clienti sono stati multati grazie al lavoro delle forze dell'ordine, ma il fenomeno non è semplice da contrastare e le prostitute continuano a scendere in strada. L'obiettivo delle ordinanze non è certo quello di risolvere il problema della prostituzione. Semmai di fare da deterrente. Dunque, "signorine" e clienti sono avvisati. Le ordinanze saranno prorogate anche nel 2018 nei territori di Supino e Ferentino