Venticinque dicembre. Una serata tranquilla per tanti. Nelle case ancora persone a tavola, la cena in famiglia, i giochi, le risate. E poi le chiacchiere tra parenti, i brindisi con gli amici. In una notte che ha ancora il sapore della festa, intorno alle 23, irrompe la tragedia. Il fumo che fuoriesce dalla canna fumaria di un'abitazione a Madonna delle Grazie attira l'attenzione dei residenti della zona, in via Casavitola, periferia di Boville Ernica. All'interno le fiamme e il fumo non lasciano scampo a Filomena D'Arpino, settantasei anni. Inutili i tentativi del marito Giuseppe, ottantadue anni, di salvarla. È lui il primo a rendersi conto di cosa stesse accadendo. L'uomo ha riportato ustioni di primo grado sul volto ed è attualmente ricoverato all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. Neanche il figlio che era con loro ha potuto fare molto. Il fuoco ha preso subito il sopravvento. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale medico e i carabinieri. Sigilli alla casa, dichiarata inagibile.

La ricostruzione

Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, il rogo si sarebbe sprigionato in cucina, probabilmente per il malfunzionamento della canna fumaria del camino, forse intasato da un eccessivo quantitativo di carta che ha provocato un ritorno di fiamma. La signora, da qualche tempo con problemi di salute, è stata avvolta dal fuoco. Il marito, che si trovava in un'altra stanza, resosi conto di quanto stava accadendo, ha cercato di salvare la moglie. Niente da fare. Le fiamme hanno raggiunto anche lui. Nel frattempo i familiari e i vicini hanno contattato il 118 e il 115. Sul posto sono arrivate due squadre di pompieri per domare l'incendio e il personale medico.
Una corsa contro il tempo per salvare i coniugi. Ma purtroppo Filomena D'Arpino era già deceduta. Per lei non c'è stato nulla da fare. L'ottantaduenne è stato aiutato ad uscire dell'abitazione ed è stato affidato alle cure dei dottori arrivati con un'ambulanza e un'automedica e subito trasportato nella struttura ospedaliera del capoluogo, dove gli sono state riscontrate ustioni di primo grado sul volto. La prognosi è di sette giorni. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione coordinati dal maresciallo Salvatore Pletto, insieme ai colleghi del reparto operativo provinciale, tutti coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, per fare luce sulla dinamica.
Danni inevitabili anche all'abitazione a cui sono stati posti i sigilli per inagibilità.

I soccorsi

L'odore del fumo ha raggiunto anche le vicine abitazioni, oltre a quella dell'altro figlio della coppia. In strada si sono riversate tante persone. Appena si sono resi conto del dramma hanno contattato i soccorsi e nel frattempo hanno cercato di raggiungere l'abitazione. Ma le fiamme e il fumo hanno reso impossibile ogni tentativo. In poco tempo sono arrivati mezzi di vigili del fuoco. Con una scala i pompieri hanno raggiunto la finestra della cucina per aiutare gli occupanti: messi in salvo figlio e marito.
Molto probabilmente oggi sarà conferito l'incarico per l'esame autoptico sul corpo della donna.
La strada in cui si trova l'abitazione dove si è verificata la tragedia di Natale è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Dolore e sconcerto per la morte di Filomena, molto conosciuta anche perché insieme al marito per anni ha gestito una macelleria.