Si sono rifiutate di accompagnare in bagno uno studente disabile al 100%. E neppure soltanto una volta. Sono queste le accuse mosse nei confronti di due collaboratrici scolastiche denunciate per omissione d'atti d'ufficio. Accusa che ha riguardato anche il dirigente scolastico dell'istituto superiore di Cassino in cui avrebbero avuto luogo gli episodi contestati per aver omesso di esercitare il dovuto controllo dei compiti specifici delle due collaboratrici.
La denuncia
Non sarebbe avvenuto una sola volta. Quando lo studente del Cassinate chiedeva di andare in bagno, racconta la madre ai carabinieri, nessuno lo avrebbe accompagnato. Così nel mese di novembre il ragazzo sarebbe tornato a casa in condizioni igieniche drammatiche. Ha trovato il coraggio di denunciare solo per amore di suo figlio, perché quei dinieghi sono sembrati alla famiglia una violenza. Una violenza perpetrata ancor più nei confronti di una persona indifesa. A raccogliere gli elementi che hanno portato alla denuncia di dirigente e collaboratrici scolastiche sono stati i carabinieri della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Ivan Mastromanno e del luogotenente Raucci. Sono stati loro a riscontrare le presunte omissioni che restano, lo ricordiamo, tutte da dimostrare. Probabilmente a rendere corpose le ipotesi degli inquirenti saranno anche le testimonianze raccolte dai militari in ambito scolastico. Stando alle prime informazioni, sembrerebbe che in quell'istituto vi fossero altri ragazzi disabili. Se omissione c'è stata di certo qualcuno, oltre ai coinvolti, avrà visto e sentito. Il sostituto procuratore a cui verrà affidato il caso avrà tra le mani un compito difficilissimo. Soprattutto da un punto di vista umano.