Ladri armati di pistola fanno fuoco. Accade in un piccolo centro, l'ultimo della provincia ciociara, laddove poco dopo l'alba si è scatenato il panico. Sono le 5.50 e in via Roma a San Vittore del Lazio entra in azione una banda di ladri. Puntano una palazzina a tre piani e iniziano ad armeggiare vicino al portone. L'alba è da poco passata ma il buio è ancora dominante.
Iniziano a muoversi per andare al lavoro i primi automobilisti. Iniziano a muoversi proprio lungo quella zona che costeggia il centro storico. Passa un ragazzo a bordo di una Fiat 600 e nota proprio quei movimenti anomali.
Immediatamente capta la situazione e inizia a suonare il clacson. L'obiettivo è quello di far desistere il gruppo di malviventi che, di tutta risposta, reagisce. In prima battuta prova a nascondersi, a spargersi nei dintorni ma subito dopo scelgono la via della violenza. Uno di loro impugna una pistola e fa fuoco proprio verso quell'auto. Viene centrato il faro della macchina mentre, nel frattempo, i vicini iniziano ad allertare i carabinieri che arrivano immediatamente sul posto. Il proiettile, un 7.65, viene ritrovato lì vicino ma la scia di paura fa male.
Ladri armati di pistola, tra i 3 e i 5 in base alle testimonianze, disposti a tutto. Anche a esplodere un colpo in caso di necessità. È questo che ieri ha fatto salire la colonnina dell'allarme in una terra che incontra tre regioni, dove fatti di microcriminalità non mancano. Lo conferma l'assessore Amilcare D'Orsi: «Il nostro territorio non è nuovo a fatti spiacevoli come questo. Siamo una zona di confine, abbiamo il casello autostradale e, come ripetiamo sempre, sarebbe necessario rafforzare la sicurezza con un ulteriore presidio di legalità data la nostra posizione geografica». I carabinieri, agli ordini del capitano Ivan Mastromanno, stanno setacciando palmo a palmo tutto il territorio.