Si è accasciato a terra nella sala d'attesa di uno studio odontoiatrico, poco dopo le 19.30. È stato stroncato da un malore fatale Maurizio D'Aguanno, 38 anni, autista dello scuolabus, molto conosciuto a Piedimonte. All'arrivo dei soccorsi non c'era più nulla da fare nonostante la celerità con cui sono state praticate le manovre di rianimazione prima dell'arrivo del 118.
Una tragedia senza fine, quella che ha colpito la famiglia dell'autista e l'intera comunità pedemontana: la disgrazia è avvenuta ieri sera.Stando a una prima ricostruzione dei fatti affidata agli uomini dell'Arma, coordinati dal capitano Ivan Mastromanno, il trentottenne avrebbe atteso all'interno dello studio per essere visitato. Non era l'ultimo della lista: dopo di lui altri due pazienti che, avvisati, non avrebbero neppure raggiunto via Cimarosa. Dentro la sala d'attesa, sembrerebbe, solo Maurizio. All'interno, invece, insieme al dottore un altro paziente. Pochi minuti e sarebbe stato il turno di Maurizio, poi sarebbe tornato a casa da sua moglie, in stato interessante, e da suo figlio. E invece non è andata così. Improvvisamente urla disperate, l'arrivo del 118 e dei carabinieri. Nulla da fare. Maurizio era esanime a terra,nella saletta d'attesa dello studio odontoiatrico di via Cimarosa. L'ipotesi più accreditata è quella di un malore fatale ma serve comunque attendere oltre a quanto già rilevato dai carabinieri coordinati dal sostituto procuratore Marina Marra le risultanze del medico legale.
La salma, a disposizione dell'autorità giudiziaria, già in mattinata potrebbe essere sottoposta a un esame esterno.
Si deciderà, solo a quel punto, se procedere con l'autopsia. A garanzia della famiglia, i parenti hanno nominato un legale che prenderà parte con un proprio perito all'esame. Fondamentali per ricostruire gli ultimi minuti della vita del trentottenne tutti i dettagli rilevati dai militari, giunti subito sul posto.
La ricostruzione
Il dottore aveva appena terminato di visitare il consulente, stava uscendo dalla stanza. Qualcuno, forse la segretaria, ha lanciato l'allarme: il trentottenne era a terra. Le prime manovre di rianimazione con il defibrillatore sono state praticate subito dallo stesso medico titolare dello studio, mentre la segretaria ha allertato il 118. Per Maurizio non c'è stato nulla da fare.
Atteso l'esame esterno per capire le esatte cause del decesso.