Controlli a raffica da parte delle forze dell'ordine per evitare spaccio e abuso di sostanze stupefacenti in concomitanza, soprattutto, con il periodo delle feste natalizie. In particolare i controlli scattano con il Capodanno alle porte e con il flusso di ragazzi che rientrano a Cassino dalle città nelle quali frequentano l'università, ma anche per chi a Cassino ci vive e ci lavora tutto l'anno. Non la semplice movida del fine settimana, in queste settimane piazza Labriola si riempie di centinaia di ragazzi e con loro aumentano anche i personaggi sospetti che fanno affari sotto l'albero illuminati da luci colorate e al led.
Sabato sera infatti i carabinieri hanno fermato diverse persone nel centro, normali verifiche che però in questo periodo saranno sicuramente incrementate per offrire maggiore sicurezza ai cittadini e non solo.
Un lavoro incessante che parte dalle periferie e attraversa le piazze e le strade centrali, che non si ferma davanti a giovani e meno giovani, alcuni dei quali appartengono anche a un ceto sociale medio alto. La lotta degli uomini dell'Arma al contrasto dello spaccio è da sempre incessante. In particolare negli ultimi anni in cui il fenomeno sembra essersi intensificato a tutte le età e in tutti gli ambiti sociali, scolastici e lavorativi. Studenti, professionisti, disoccupati, uomini e donne, la droga sembra essere entrata ovunque. In alcuni casi dei mesi scorsi coppie di genitori hanno usato i pannolini dei figli neonati per nascondere e trasportare la droga. Questo è il mondo contro il quale combattono le forze dell'ordine. 

Età scolastica, volto imberbe e atteggiamenti spiccatamente emulativi: sono i millennians dello spaccio che popolano tutti i luoghi "trafficati"dagli adulti. Solo che riescono a passare maggiormente inosservati, attorniati da ragazzini come loro e spesso con metodi di cessioni che un trentenne non potrebbe permettersi. Se la movida gira bene e la piazza è popolata, allora entrano in scena loro, camuffati da "appartenenti sani" alla goliardia del weekend, e tra un sorriso e una battuta passano una dose. In genere è hashish e marijuana, perché la piazza è troppo controllata per smerciare droghe pesanti.
Si utilizzano vedette o "passeggiato ri" per capire chi circola intorno e pure le ragazzine ben vestite e truccate possono avere il loro ruolo, magari per qualche trasbordo o per una "dose"di informazioni! Il metodo è quello di avere poca roba addosso e piccoli rifornimenti nei dintorni, piazzati quando il popolo della notte non è ancora atterrato. Ma la piazza soffre pure la sindrome metereopatica e quando piove non si circola. E, dunque, non si fanno affari. La domanda però resta immutata.
E seppure si trascorre la serata in casa con gli amici, lo sballo deve solo trasmigrare ma non scomparire. Così entrano in scena i condomini dei quartieri "caldi" dove è possibile rifornirsi dai feriali ai festivi. Lo dimostrano tutte le operazioni di polizia e carabinieri con arresti, denunce e segnalazioni di clienti. Solo venerdì scorso a San Silvestro è stato denunciato un sedicenne di etnia rom. In casa aveva hashish, coca e soldi. In un altro blitz, sempre lì, è scattato l'arresto di un giovane con il rinvenimento tra la vegetazione sovrastante i palazzi di quasi mezzo chilo tra hashish e cocaina. Ma San Bartolomeo, Colosseo e via Garigliano non sono da meno. Le recenti operazioni di polizia scattano la medesima istantanea.
Tanti i giovani assoldati come pusher o addirittura capibanda. A volte, ci sono intere famiglie che come dichiarato dagli inquirenti durante una delle ultime operazioni incamerano «ricchi stipendi grazie agli affari illeciti». E se per alcuni spacciare significa ricevere una sorta di eredità, per tanti altri il fenomeno cambia. E molti si avvicinano a questo mondo di luci apparentemente scintillanti solo per business. Per ricavare soldi facili in un momento storico in cui circola desolazione e disperazione.

di: K. V.

Lo spaccio è in mano ai minorenni. Rischiano meno, hanno più contatti, più energie, progettano di più. In ventiquattr'ore l'operazione della polizia degli agenti del commissariato di Cassino e quella dei militari di Torre Annunziata - che hanno delegato i militari della città martire - hanno raccontato un'amara verità: il mercato degli stupefacenti è sempre più nelle mani di pusher che conoscono bene le richieste dei clienti e le nuove frontiere di approvvigionamento, sospesi tra l'hi-tech e la tradizionale conoscenza del territorio. Anelli di congiunzione perfetti, dal pedegree criminale che spesso nulla ha da invidiare ai senior, e che oltre ad una carta di identità che gioca a loro favore hanno in tasca il delirio di onnipotenza della gioventù.

Appena sedicenne il ragazzo fermato dagli agenti del Commissariato di Cassino in zona San Silvestro, con coca e hashish. Diciassettenne alla commissione del contestato reato lo studente campano fermato a Cassino. Ancora una volta il modello criminale molto diffuso nel Napoletano (dove l'esaltazione della violenza attraverso "le stese" non viene certo affidata a boss o capi d'esperienza ma a "guaglioni" motorizzati) sembra riproporsi senza mezzi termini (per alcuni versi) anche nel Cassinate.

L'intervento
Gli uomini agli ordini del vice questore Tocco hanno ancora una volta messo a ferro e fuoco il centro di Cassino, bloccando la deriva della movida, naufragio del divertimento e della socialità. Con l'aiuto dell'unità cinofila della polizia di Napoli hanno battuto palmo a palmo i maggiori luoghi d'incontro dei ragazzi, trovandone quattro in possesso di hashish e cocaina per lo sballo della serata. La droga è stata sequestrata, mentre i giovani segnalati in Prefettura come assuntori. A uno dei soggetti controllati è stata anche ritirata la patente perché sorpreso alla guida della sua vettura. Poi gli agenti si sono spostati nelle periferie: in zona San Silvestro hanno bloccato con hashish, coca e un gruzzoletto di soldi ritenuto provento di spaccio un sedicenne di etnia rom. Ora denunciato. Denunciato anche un cinquantenne per lesioni personali e minacce nei confronti dell'anziano padre: le botte e gli insulti sarebbero serviti a farsi consegnare il denaro con cui acquistare, ancora una volta, la droga.

di: carmela di domenico