Lo spaccio è in mano ai minorenni. Rischiano meno, hanno più contatti, più energie, progettano di più. In ventiquattr'ore l'operazione della polizia degli agenti del commissariato di Cassino e quella dei militari di Torre Annunziata - che hanno delegato i militari della città martire - hanno raccontato un'amara verità: il mercato degli stupefacenti è sempre più nelle mani di pusher che conoscono bene le richieste dei clienti e le nuove frontiere di approvvigionamento, sospesi tra l'hi-tech e la tradizionale conoscenza del territorio. Anelli di congiunzione perfetti, dal pedegree criminale che spesso nulla ha da invidiare ai senior, e che oltre ad una carta di identità che gioca a loro favore hanno in tasca il delirio di onnipotenza della gioventù.

Appena sedicenne il ragazzo fermato dagli agenti del Commissariato di Cassino in zona San Silvestro, con coca e hashish. Diciassettenne alla commissione del contestato reato lo studente campano fermato a Cassino. Ancora una volta il modello criminale molto diffuso nel Napoletano (dove l'esaltazione della violenza attraverso "le stese" non viene certo affidata a boss o capi d'esperienza ma a "guaglioni" motorizzati) sembra riproporsi senza mezzi termini (per alcuni versi) anche nel Cassinate.

L'intervento
Gli uomini agli ordini del vice questore Tocco hanno ancora una volta messo a ferro e fuoco il centro di Cassino, bloccando la deriva della movida, naufragio del divertimento e della socialità. Con l'aiuto dell'unità cinofila della polizia di Napoli hanno battuto palmo a palmo i maggiori luoghi d'incontro dei ragazzi, trovandone quattro in possesso di hashish e cocaina per lo sballo della serata. La droga è stata sequestrata, mentre i giovani segnalati in Prefettura come assuntori. A uno dei soggetti controllati è stata anche ritirata la patente perché sorpreso alla guida della sua vettura. Poi gli agenti si sono spostati nelle periferie: in zona San Silvestro hanno bloccato con hashish, coca e un gruzzoletto di soldi ritenuto provento di spaccio un sedicenne di etnia rom. Ora denunciato. Denunciato anche un cinquantenne per lesioni personali e minacce nei confronti dell'anziano padre: le botte e gli insulti sarebbero serviti a farsi consegnare il denaro con cui acquistare, ancora una volta, la droga.