Sotto la pioggia battente, con striscioni, fumogeni e tutta la rabbia da urlare. E poi l'invasione dell'autostrada e fantocci dati alle fiamme nel piazzale. Ieri i lavoratori dell'Ideal Standard di Roccasecca, con lo sciopero organizzato davanti ai cancelli dello stabilimento, hanno dimostrato che sono disposti a tutto pur di evitare la chiusura e salvare i propri posti di lavoro.
Con striscioni e slogan hanno urlato tutto il loro disappunto contro chi li ha prima scaricati e poi snobbati facendo saltare il tavolo organizzato al Mise. Una giornata lunga. Il corteo dei lavoratori è partito da fuori il piazzale e poi si è diretto all'interno dello stabilimento. Momenti concitati quando i lavoratori con a capo i segretari generali di Ugl Chimici, Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil Valente, Valeriani, Chiarlitti e Piscitelli hanno deciso di scavalcare la recinzione per invadere l'autostrada.
Hanno scavalcato senza paura, la paura di perdere il posto di lavoro è più grande. In maniera pacifica, con striscioni e bandiere, hanno bloccato il tratto dell'A1 che fiancheggia lo stabilimento. Per alcuni minuti sono rimasti lì, per attirare l'attenzione sul problema. Poi si sono diretti all'interno dello stabilimento. Ma i lavoratori e i sindacati non erano da soli, al loro fianco anche il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, quello di Pontecorvo Anselmo Rotondo e di quello di San Giovanni Incarico Paolo Fellone, il presidente dell comunità montana Gianluca Quadrini, il presidente della Provincia Antonio Pompeo e il senatore Sel Massimo Cervellini. E poi tanti e tanti cittadini. Tanta l'indignazione.
«L'azienda deve fare una sola cosa: ritirare la procedura di mobilità hanno ribadito con forza i sindacalisti Questo è uno stabilimento performante e che ha generato ricchezza per il gruppo. Faremo sentire le nostre ragioni in tutte le sedi».
L'incontro al Mise tra società, istituzioni e sindacati saltato ieri era cruciale per il futuro dello stabilimento e quello dei 320 lavoratori. Ma i vertici aziendali si ritroveranno di nuovo faccia a faccia con i sindacati, giovedì, a Frosinone nella sede di Unindustria. Il primo faccia a faccia era durato solo pochi minuti e rotto dalle grida dei sindacati offesi dall'atteggiamento dei vertici. La manifestazione nel piazzale dell'Ideal Standard è andata avanti per tutto il giorno, nel pomeriggio è stato dato alle fiamme un fantoccio rappresentante la multinazionale. Altri si sono seduti sui water in segno di protesta. «Nessuno si arrenderà. C'è molta rabbia dopo tutto quello che abbiamo dato all'azienda rinunciando ai soldi e lavorando di più», il commento di uno dei lavoratori che a 52 anni comprende la difficoltà di ricollocarsi nel mondo del lavoro. «Vaghiamo nel nulla, dormiamo di meno. C'è il mutuo da pagare e non sappiamo dove andremo a finire», lo sfogo amaro di un altro lavoratore. «Siamo delusi per l'ennesima volta gli fa eco un collega aspettavamo tanto questo giorno. Vuol dire che alla società non importa di noi, ma noi stiamo qui fino alla fine. Fino che non chiudo i cancelli».