Due siringhe trovate nei pressi di una scuola elementare. Sono state subito segnalate alle autorità che hanno provveduto a rimuoverle prima dell'apertura dei cancelli del plesso scolastico. La vicenda delle scorse ore ha lasciato perplessi genitori e cittadini: due siringhe sporche di sangue sono state notate nella serata di martedì sul marciapiede di fronte all'Arduino Carbone, a pochi metri dall'ingresso dell'edificio. Immediata sui social è partita la segnalazione e, nella tarda serata, la consigliera all'Istruzione ha contattato l'amministratore unico dell'Ambiente surl. Il dottor Saltelli ha utilizzato tutti i canali a sua disposizione per avviare immediatamente la rimozione delle siringhe.
«Un operatore della società e il caposervizio sono andati invia Dante Alighieri e hanno rimosso le siringhe alle sei del mattino. Ho dato mandato di perlustrare l'intero circondario per assicurare tranquillità alle famiglie continua Saltelli. Sicuramente un fatto che troppo spesso ci viene segnalato in più parti del perimetro cittadino». «Un evento increscioso è stato il commento di Serena Petricca Mi sono subito attivata per far rimuove le siringhe contattando la società Ambiente.
Tra le varie ipotesi che stiamo valutando anche l'eventualità di collocare dei secchi appositi per tutta la città dove buttare questo materiale, soprattutto vicino a spazi frequentati da bambini.
Mi dispiace per quanto accaduto, ma mi preme precisare che sono state ritrovate per strada e non dentro l'aiuola della scuola, come erroneamente detto. E, soprattutto in questi casi, ben vengano le segnalazioni dei cittadini». La dirigente scolastica Rosella Puzzuoli, ignara dell'accaduto, è rimasta basita una volta appresa la notizia ma ha poi tenuto a precisare che «il materiale è stato trovato sul marciapiede di fronte ai cancelli. Le siringhe, secondo quanto mi è stato riferito dall'amministratore Luigi Saltelli, si trovavano a breve distanza l'una dall'altra. Invito, quindi, i genitori degli alunni a relazionarsi con me per fugare infondati allarmismi».