Forzò un posto di controllo della guardia di finanza e tentò di investire i militari, ferendone uno a un braccio. Condannato a sei mesi A.M., 48 anni, imprenditore di Torrice. Il tribunale di Frosinone ha anche stabilito un risarcimento di 500 euro al militare non investito e di 2.500 a quello colpito dall'auto dell'imprenditore. Entrambi i finanzieri si erano costituiti parte civile attraverso l'avvocato Alioska Baccarini. L'imprenditore è chiamato a difendersi dalle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate per un episodio accaduto, nell'area dell'ospedale d'Alatri, il 18 aprile 2014. Questo per non essersi fermato all'alt imposto dai finanzieri della tenenza di Fiuggi, quando si trovava a piedi e aver innestato la retromarcia per darsi alla fuga. Così facendo avrebbe colpito con lo specchietto uno dei finanzieri impegnati in un operazione anticontraffazione in abiti civili e con un'auto civetta. Il pm Angelo D'Angelo aveva chiesto una condanna a sei mesi, mentre la parte civile ha insistito per la condanna ritenendo inesistenti gli estremi della scriminante. L'imputato, assistito dall'avvocato Giampiero Vellucci, si è difeso dicendo di aver temuto una rapina. Di non aver riconosciuto i finanzieri perché erano su un'auto civetta e non indossavano la placchetta e di essersi spaventato alla vista delle pistole perché aveva diecimila euro. Le paghe dei dipendenti, da consegnare per Pasqua. Versione questa confermata dal passeggero che era con lui. Per la difesa si è trattato di un gesto spontaneo, tanto più che fuggì verso casa dove venne trovata l'auto. I militari, infatti, vennero seminati, ma grazie al numero di targa risalirono all'uomo.