È andato a scuola come tante altre volte. Una giornata come tante che però si è trasformata nel peggiore degli incubi. L'adolescenza è un periodo molto particolare, a volte ci si sente invincibili altre volte invece fragili e deboli. Per Marco, un nome di fantasia, sedicenne del cassinate, la vita ha iniziato a complicarsi alcuni anni fa quando è aumentato di peso fino a diventare obeso. Una condizione che non gli ha mai tolto il sorriso. 
Ma che lo ha reso spesso vittima di derisioni e attacchi sia da parte dei coetanei che da parte degli adulti. Un giorno come tanti a scuola la sua sedia non ha retto, così è finito sul pavimento scatenando l'ilarità dei compagni di classe e degli altri studenti dell'istituto. La situazione per lui si è fatta insostenibile e così si è chiuso in se stesso annunciando ai genitori di non voler più frequentare la scuola. A nulla sono valse le scuse di alcuni amici e il supporto e l'affetto dei familiari.
Ora il ragazzo per conseguire il diploma ha come unica alternativa quella di seguire delle lezioni private, un costo particolarmente eccessivo per la sua famiglia che già ha tante difficoltà. Questo è solo uno degli episodi di bullismo e di esclusione sociale registrato tra i banchi di scuola di Cassino. «Il peso è uno degli aspetti fisici che espongono di più al bullismo, in particolare durante l'adolescenza - ha spiegato la dottoressa Patriarca, psicologa - ma anche tra adulti. Non c'è rispetto di genere, donne e uomini sono presi di mira nello stesso modo. Essere in sovrappeso a scuola significa essere un facile bersaglio e proprio in questa età così delicata i più fragili devono essere tutelati».