È Michele Cialei. Da stamattina non ci sono più dubbi. Il sangue ritrovato all'interno della sua Fiat Punto è di Armando Capirchio, il pastore di 59 anni scomparso il 23 ottobre scorso. Escluso il movente passionale. L'omicidio è stato premeditato ed eseguito perché Cialei aveva lamentato la morte di alcune sue bestie, dando la colpa a Capirchio. Quella mattina si è presentato con un fucile su in montagna. Lui si è giustificato dicendo che era per i lupi. Ma non è così. Con quel fucile ha brutalmente assassinato Armando ed ha caricato il suo corpo sulla sua auto, facendolo sparire chissà dove.
Sulla sua mano pochi giorni dopo l'accaduto i carabinieri hanno notato una ferita importante, sicuramente riconducibile alla colluttazione avvenuta prima dell'omicidio. Per il momento dietro le sbarre è finito solo Cialei senior. Ma nel corso della conferenza stampa di stamattina il colonnello Cagnazzo ha ribadito che nell'occultamento del cadavere sicuramente sono state coinvolte almeno altre due persone. Il figlio Terenzio, di 19 anni, per ora resta solo indagato, ancora infatti non ci sono gli estremi per un arresto. Ma probabilmente, stando a quanto fatto capire dagli investigatori, è stato coinvolto anche lui nell'occultamento. Le versioni discordanti fornite dai due lo confermerebbero. "Una svolta decisiva, quella di oggi, che si spera possa arrivare a dare una degna sepoltura a una persona morta" ha affermato Cagnazzo. Intanto, però, Michele Cialei continua a negare il tutto e a tenere la bocca cucita. Questa mattina quando è stato arrestato presso la sua abitazione di Vallecorsa non ha opposto resistenza. Nella casa della madre, inoltre, non è stato trovato nulla. Sull'arrestato pendono le pesantissime accuse di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. 

E' Michele Cialei, allevatore di 53 anni di Vallecorsa, l'uomo arrestato poche ore fa dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone con l'accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere in relazione alla scomparsa (ormai, quindi, morte certa) di Armando Capirchio, il pastore del Vallecorsa di cui si sono perse le tracce dallo scorso 23 ottobre. Su Michele Cialei le attenzioni dei carabinieri si sono concentrate dopo alcune settimane di indagini, tanto che sono stati emessi due avvisi di garanzia, uno per il 53enne e un altro per il figlio Terenzio, di 20 anni, che però al momento non risulta interessato dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice. 
Ignoti, fino ad ora, i motivi del probabile omicidio, si è parlato in questi mesi di questioni di confini, oppure legate alle bestie che l'uomo allevava o addirittura sentimentali.
Tutti i dettagli che hanno portato all'arresto verranno comunque resi noti in una conferenza stampa che si svolgerà alle 11.15 presso il Comando provinciale di Frosinone. 

SEGUONO AGGIORNAMENTI 

Nelle prime ore della giornata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di una persona ritenuta responsabile dell'omicidio di Armando Capirchio, verificatosi a Vallecorsa lo scorso 23 ottobre. Si tratta del pastore scomparso da mesi, una vicenda per la quale erano stati indagate due persone di Vallecorsa, padre e figlio. 
I dettagli dell'operazione che ha portato all'arresto della persona in questione (di cui per ora non sono state rese note le generalità) saranno svelati in una conferenza stampa che si svolgerà presso il Comando provinciale di Frosinone alle 11.15.