Aria pessima in 51 degli 82 comuni della Valle del Sacco. Secondo i modelli matematici elaborati dall'Arpa Lazio, nel 2016, tanti sono stati i centri del Frusinate, nonché quelli della provincia di Roma al confine con la Ciociaria, ad aver superato il limite consentito dei 35 superamenti annui. In quei comuni i valori del pm10 sono andati oltre i 50 microgrammi per metro cubo per più di 35 volte, con punte anche sopra gli ottanta per Frosinone e Ceccano. E anzi proprio questi due rappresentano il problema più grave con una media annua che supera il limite massimo tollerabile dei 40 microgrammi per metro cubo: sia a Ceccano che allo Scalo si è a 43. Nella Valle del Sacco si sconta una situazione orografica che non consente un ricambio d'aria con una ventilazione che si presenta lungo la direttrice Nord-Ovest e Sud-Est.
Studiando il dossier "Valutazione della qualità dell'aria - 2016" i superamenti, in base al modello matematico, sono 82 a Ceccano e Giuliano di Roma, 81 a Frosinone, 77 ad Arnara, Castro dei Volsci e Pofi, 76 a Patrica, Torrice e Villa Santo Stefano, 73 ad Amaseno e Ripi, 71 a Boville Ernica e Veroli, 68 a Supino, 66 ad Alatri, Ceprano, Ferentino e Strangolagalli, 60 ad Arce e Monte San Giovanni Campano. Da non sottovalutare la situazione del Pm2,5: la media annuale è pericolosamente vicina al limite dei 25 microgrammi per metro cubo ad Aquino, Cassino, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna e Villa Santa Lucia a 23, Ceccano, Cervaro, Frosinone, San Giorgio a Liri a 22. Nella zona appenninica vanno considerati i 42 superamenti annui dei limiti per il pm10 di Sora i 36 di Colle San Magnoe Sant'Elia Fiumerapido. Quest'ultima ha anche una media annua di 21 per il pm2,5, vicino ai 20 di Terelle,

Tenendo conto degli altri inquinanti, l'Arpa sottolinea che la media annuale del biossido d'azoto supera il valore limite nella zona al confine tra le province di Roma e Frosinone e dunque, tra gli altri, a Colleferro, Palestrina, Paliano e Valmontone. Ma anche per l'ozono la situazione è tutt'altro che rassicurante con 25 comuni su 82 che presentano superamenti della media massima. In questo caso le situazioni più a rischio sono ad Arce, Broccostella, Casalvieri, Cassino, Castelliri, Colfelice, Fontana Liri, Fontechiari, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, Roccasecca, Santopadre, Veroli, Vicalvi e Villa Santa Lucia. Altra criticità è data dai valori del benzoapirene con il limite superato soprattutto a Frosinone con 1.86 nanogrammo per metro cubo rispetto al limite di 1 e a Ciampino con 1.20.

In conclusione, l'Arpa rileva che «relativamente al pm10 la situazione più critica è nella Valle del Sacco dove il numero di superamenti del valore limite giornaliero eccede il massimo consentito più del doppio, mentre la concentrazione annua è superiore al valore limite nell'area centrale della zona. La concentrazione media di biossido d'azoto risulta superiore al valore limite principalmente nei comuni in prossimità dell'agglomerato di Roma».