Un'auto investe due donne. È accaduto nel pomeriggio di ieri su quella che ormai può essere definita una strada killer: via per Frosinone. Entrambe hanno riportato gravi ferite. Una delle due sta lottando per la vita in un letto del Policlinico Umberto I di Roma.

La ricostruzione
Erano circa le 18 di ieri, in via per Frosinone poco prima dell'incrocio con Villaggio Unnra. Due amiche stavano attraversando la strada, come hanno fatto centinaia di volte. La luce dei lampioni è debole, la giornata piovigginosa e la foschia inizia a scendere. Una Renault Scenic scura le investe. Sul vetro dell'auto ancora i segni dell'impatto con il corpo di C. M., 60 anni, di professione ausiliaria sanitaria, molto conosciuta in città perché impiegata negli uffici della Asl. Con lei G. C., 64 anni, ausiliaria anche lei al pronto soccorso dello Spaziani di Frosinone. E proprio lì è arrivata in codice rosso con un politrauma e con sospette fratture a una spalla e al bacino, era comunque cosciente e vigile. La sua amica C. M., viste le gravi condizioni, è stata intubata sul posto dagli operatori del 118 e trasferita in un primo momento allo Spaziani. Ma il trauma cranico è apparso molto grave e i medici hanno deciso il suo trasferimento in eliambulanza al policlinico Umberto I di Roma. La prognosi è riservata e si teme per la vita della donna.

Il conducente della Renault, si è immediatamente fermato; è sceso dall'auto e ha avuto un malore. Anche lui è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale frusinate. La notizia del doppio investimento, ha fatto immediatamente il giro della città provocando apprensione, essendo le due donne molto conosciute.

L'incidente di ieri è accaduto nello stesso punto in cui ha perso la vita Vincenza Crocca. Anche Vincenza, 69 anni, era arrivata in condizioni disperate all'Umberto I di Roma. Era stata investita il 6 febbraio scorso. A travolgerla era stato un ultraottantenne a bordo di una Fiat Panda rossa vecchio modello al quale poi era stato sequestrato il mezzo e ritirata la patente. Vincenza si era spenta dopo settimane di agonia, a marzo. Prima di lei un'altra donna aveva perso la vita sulle strade di Ceccano, Pasqualina Mastrogiacomo. Si ripresenta così, in modo tragico, il problema della sicurezza di alcune strade cittadine. Qualcuno, fermo restando la responsabilità degli investitori, dovrebbe iniziare a farsene carico.