Dovrà rispondere anche di concorso morale nell'istigazione al suicidio del brigadiere Tuzi. Il luogotenente Vincenzo Quatrale allora maresciallo nella caserma di Arce e ora in forza a Cassino, oltre che dell' ipotesi di aver contribuito moralmente nell'omicidio di Serena Mollicone. Il sottufficiale è accusato anche di non aver impedito la morte del suo collega, il brigadiere dei aarabinieri Santino Tuzi. Il quarto indagato nel caso ancora irrisolto di Serena Mollicone, chiamato a chiarire la sua posizione in procura, ha scelto la via del silenzio. Con il suo avvocato Francesco Candido probabilmente presenterà delle memorie in cui ribattere punto per punto alle pesanti accuse. La doppia contestazione mossa al sottufficiale apre un interrogativo importante: i fascicoli fino ad adesso disgiunti sulla morte della studentessa di Arce, trovata senza vita nel giugno del 2001 nel bosco dell'Anitrella e quello sulla morte del brigadiere Tuzi che nel 2008 verrà trovato cadavere nella sua Fiat Marea a pochi metri dalla diga di Arce,  potrebbero dunque essere stati finalmente riuniti. La svolta è davvero ormai molto vicina.