Ira e botte. La prima scatena le seconde, e la miccia in piazza Labriola si accende con immediatezza. È un altro sabato di sballo ordinario dove nello spazio sano si consuma il divertimento, nei meandri della piazza-salotto si procacciano affari con la droga.  Il tutto condito da alcol ai minorenni che viene versato con occhio vigile ma anche con estrema facilità. Novità non ce n'è. I  gruppetti che sono riusciti a risalire la china e a riemergere dopo la "decapitazione" del gruppo egemone, grazie all'operazione"La Storia Infinita", vivono vecchie e nuove rivalità. Non esistono più alterchi pubblici e risse come nel periodo precedente al gennaio 2016, quando la piazza diventava un ring per due motivi: o per dare una lezione a chi osava entrare senza "permessi", o per azionare la «strategia del terrore», come hanno dichiarato allora gli inquirenti, diretta quasi esclusivamente ai commercianti. Loro vedevano ma non dovevano parlare.

La vicenda
L'ultima rissa in piazza Labriola, quella di una ventina di giorni fa, ha una matrice diversa, ma pure qualche punto di contatto. È scoppiata tra quattro persone che ieri hanno incassato la denuncia da parte della polizia di Stato. È il penultimo sabato di novembre quando, passata la mezzanotte, si sentono urla e grida. Diverse da quelle dei ragazzi e dei giovanissimi che alzano troppo il gomito. In quattro iniziano a picchiarsi, qualcuno chiama la polizia dicendo "correte, c'è una rissa" ma all'arrivo della volante solo due i soggetti sul posto. Hanno alcune ferite e in ospedale "guadagnano" pure qualche giorno di prognosi per quei pugni e calci sferrati in mezzo alla gente. Può sembrare un litigio a due ma saranno le successive verifiche a fare luce, soprattutto  grazie al sistema di video-sorveglianz. I coinvolti totali sono quattro, due arrivano dal molisano mentre gli altri due sono del posto. Tra di loro è accaduto qualcosa: gli agenti del Commissariato guidati dal dottor Alessandro Tocco seguono, dal primo istante, la pista della droga. E non esclude che possa esserci di mezzo qualche dose non saldata. Le ipotesi sono tutte al vaglio, quello che è certo è che i protagonisti hanno una età compresa tra i 22 ed i 29 anni. Tutti dovranno rispondere del reato di rissa aggravata. La tensione creata quella sera invece, con tanto di arrivo della polizia, non sarà piaciuta alla "piazza" dello spaccio. I riflettori accesi rallentano gli affari. Che, però, non tramontano affatto. Piuttosto cambiano location e si spostano o di qualche metro o addirittura nei quartieri della città dove ben altre logiche e ben altri sistemi sottendono gli smerci. La "sostanza" però non cambia.