Un viaggio verso mete come Scampia o Secondigliano. All'andata tutto tranquillo, un giovane va e fa il suo mini rifornimento. Zona conosciuta, prezzi pure ed, evidentemente, anche i fornitori.
Al ritorno decide di non uscire al casello di Cassino per rincasare in un paesino alle porte della città martire ma pensa di varcare in sicurezza il confine di San Vittore.Tuttavia, gli va male lo stesso. Ad attenderlo c'è una pattuglia della polizia di Stato che alza la paletta dell'Alt. Erano impegnati proprio in servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto di sostanze stupefacenti, quando gli agenti del Commissariato di Cassino decidono di fermare e controllare un ragazzo di 34 anni. L'insofferenza dell'uomo genera immediato sospetto nei poliziotti che decidono di procedere a perquisizione. Nella tasca laterale del giubbino vengono rinvenuti 3 involucri di cellophane contenenti eroina, per un peso complessivo di 10.13 grammi. Un quantitativo all'apparenza minimo ma diverse, con i dovuti mescolamenti, sono le dosi che si possono comunque ricavare. L'uomo viene dichiarato in stato di arresto: dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ieri il giudice ha convalidato l'arresto e rimesso il ragazzo in libertà senza alcuna misura. In auto con lui c'era anche un familiare anziano, con le stampelle.
Magari per motivi di compagnia o magari per passare più inosservato.

Le tratte del rifornimento
Per lo più campane, le tratte del rifornimento. Casertane in particolare, data la vicinanza con quei territori. I viaggi per acquistare stupefacenti dai rifornitori sono continui. Spesso si opta per piccoli quantitativi, soprattutto per evitare di correre troppi rischi in caso di controlli. Come pure si evita, ben volentieri, di uscire al casello di Cassino, optando magari per San Vittore o per Pontecorvo/Castrocielo in maniera tale che risulta pure più facile percorrere tratti di strada impervi e desolanti ma maggiormente sicuri. Le vie dello spaccio sono infinite. Il traffico non conosce certo orari: i carichi viaggiano di giorno come di notte, durante i feriali come i festivi. Anzi, il ragionamento può essere proprio quello di muoversi quando la maggior parte delle persone sono proiettate su pranzi o ricorrenze.Meccanismi difficili da captare in una guerra quotidiana tra gruppi e forze dell'ordine che non allentano mai la guardia sul fenomeno.