Nei mesi scorsi sono state assegnate le due ville confiscate alla criminalità organizzata e che fanno parte del patrimonio indisponibile del Comune di Ferentino. Ville assegnate gratuitamente per 10 anni alle cooperative per scopi sociali.
Il bando ha visto la partecipazione di una decina di soggetti tra cooperative, associazioni ed Enti che hanno presentato altrettanti progetti. Sono stati aggiudicati definitivamente l'immobile di circa 260 mq all'associazione "Città futura" e l'immobile numero due ci circa 215 mq all'associazione "Cooperativa in movimento". Lunedì scorso la Prefettura di Frosinone ha trasmesso via mail al Comune l'esito della richiesta sull'informazione antimafia relativa all'associazione "Città Futura" dalla quale si evidenzia la non sussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto.  di provvedere all'affidamento in concessione all'associazione del bene immobile in via Forma Coperta. L'immobile di 260 mq sarà dato in concessione per la durata di dieci anni a decorrere dalla data di stipula, fatta salva la facoltà del concedente di rinnovare la concessione, attraverso esplicito atto di assenso ed escludendosi il rinnovo tacito, o di chiedere la restituzione anticipata dell'immobile.
Il concessionario potrà, con preavviso di almeno sei mesi, riconsegnare l'immobile prima della scadenza del termine stabilito.
La concessione in uso a terzi avverrà mediante stipula di un'apposita convenzione sottoscritta tra il concedente e il concessionario, che prevederà oltre agli specifici diritti e agli obblighi delle parti anche l'oggetto, le finalità la durata della concessione, le modalità d'uso del bene, le cause di risoluzione del rapporto, le modalità del controllo sulla sua utilizzazione e le modalità del rinnovo. Per quanto riguarda la verifica dei requisiti indicati dall'associazione "Cooperativa in movimento", l'esito era stato già negativo, mentre per "Città futura" occorreva attendere la richiesta sull'informazione antimafia, in corso di istruttoria. Richiesta arrivata nei giorni scorsi e che ha dato esito negativo. Affidato, dunque, anche il secondo immobile confiscato alla criminalità organizzata. Si tratta dei locali dove, stando alla denuncia presentata da una giovane, sarebbe avvenuta una violenza sessuale che vede rispondere dell'accusa sette rom, tutti arrestati.