Il corpo di Armando Capirchio, il pastore scomparso il 24 ottobre scorso, ancora non si trova, ma nel frattempo le indagini continuano, alla ricerca di prove che possano far luce sulle dinamiche della scomparsa. Nel pomeriggio di oggi, nelle sede dei Ris a Tor di Quinto, a Roma, il biologo incaricato dalla Procura dovrà effettuare gli accertamenti sul materiale rinvenuto nell'abitazione materna di proprietà della famiglia di Michele Cialei, 51 anni, indagato insieme al figlio Terenzio, 19 anni, per la scomparsa di Capirchio. Domani saranno effettuati gli esami su due tappetini di una Punto e su tre paia di guanti. Al conferimento dell'incarico al biologo, in Procura, erano presenti l'avvocato Filippo Misserville, legale dei familiari Capirchio, e l'avvocato Giampiero Vellucci che dovrà difendere i due indagati. Presenti anche i figli del pastore scomparso. Intanto si attendono anche i risultati sulle tracce di sangue umano rinvenuto su alcune pietre lungo il percorso che il pastore faceva ogni giorno, a Monte Calvo. I carabinieri del raggruppamento investigazioni scientifiche di Roma avevano nelle scorse settimane effettuato gli accertamenti proprio sulle auto di proprietà dei due indagati e di un mezzo agricolo a caccia di tracce ematiche o biologiche utili alle indagini.