Il mercato dell'auto a novembre in Italia, secondo il Ministero dei Trasporti, aumenta del 6,79% in più rispetto al 2016 e dell'8,71% negli 11 mesi sull'analogo periodo dell'anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto a novembre 39.262 auto, in calo del 5,16% rispetto allo stesso mese del 2016. La quota scende dal 28,42% al 25,11% (-3,16%). Da inizio anno il gruppo ha immatricolato 525.510 vetture, il 6,95% in più dello stesso periodo del 2016. A permettere al gruppo italiano di mantenere il segno positivo sono le vetture "madre in Cassino" che, nonostante la crisi, in Italia continuano ad attrarre. Exploit di vendite per Jeep e Alfa Romeo a novembre. Lo sottolinea Fca che attribuisce il calo delle immatricolazioni registrato dal gruppo a novembre alla «logica conseguenza di una gestione equilibrata tra quota e risultati finanziari». Jeep aumenta le immatricolazioni del 48,85% a novembre (21,1% nell'anno) e ottiene nel mese una quota record del 3,4%: si tratta infatti del valore più alto mai raggiunto dal brand.
È la Renegade che traina i successi della Jeep: con oltre 3.300 immatricolazioni, il modello di punta del marchio oltre a essere seconda solo alla 500X nel suo segmento (con una quota del 15,7%), è tra le dieci vetture più vendute del mese. Alfa Romeo grazie ai modelli di punta Giulia e Stelvio, entrambi primi nei loro segmenti, incrementa le vendite del 21,5% nel mese e del 27,1% nell'anno.
Dunque le vetture prodotte nella fabbrica ai piedi dell'abbazia di Montecassino in Italia continuano a registrare numeri positivi. E il marchio italiano ha debuttato anche in Formula Uno con un buon ritorno d'immagine per Piedimonte San Germano. Il biscione tuttavia arranca sull'export. Oltre ai noti problemi della Cina ci sono anche i numeri del mercato americano a mostrare pollice verso a Cassino. Dati di vendita di Fca negli Usa per il mese di novembre certificano un nuovo calo per il gruppo guidato da Sergio Marchionne che chiude l'undicesimo mese del 2017 con un totale di 154,919 unità vendute ed una flessione del -4% rispetto ai dati del novembre dello scorso anno.
Il calo è ancora una volta legato alla progressiva riduzione della presenza del gruppo nel mercato delle flotte (in calo a novembre del -25%). Le vendite nel settore retail crescono, infatti, del +2%. 

Vertenza e manifestazioni
La vertenza della Fca con 532 interinali messi alla porta e il piano industriale dell'Alfa a Cassino è stata rappresentata anche sabato nel corso della manifestazione nazionale della Cgil a Roma che ha visto la partecipazione di tanti attivisti locali della Fiom che in coro, insieme a quelli dell'Ideal Standard hanno chiesto maggiore rispetto per il territorio ciociaro messo in ginocchio dalla crisi e che sta vedendo le aziende sparire. Per questo si insiste con la richiesta di inserire il Cassinate nelle aree di crisi complessa.