Colpo da trentamila euro all'ufficio postale di Atina Ponte Melfa. Ieri notte ignoti malviventi hanno preso di mira l'edificio isolato che ospita l'ufficio postale di Atina Ponte Melfa, quello incaricato di ricevere e distribuire la corrispondenza, oltre che per Atina, in metà degli altri centri della Valle di Comino. Dalle prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, erano circa le due della notte tra venerdì e sabato quando i malviventi hanno forzato l'accesso secondario dell'ufficio e sono penetrati all'interno. Una volta dentro, hanno staccato la corrente e messo fuori uso il sistema d'allarme, quindi si sono diretti verso la cassaforte per cercare di aprirla e, secondo il loro piano, arraffare il contenuto. Ma qualcosa deve essere andato storto visto che la cassaforte non ne ha voluto saperne di aprirsi. A quel punto hanno cambiato obiettivo: hanno scardinato il postamat con un frullino e l'hanno asportato con il denaro contenuto al suo interno, circa trentamila euro. La banda si è quindi dileguata con la complicità del buio.
Ieri mattina, verso le 7.30, sono arrivati il direttore e i dipendenti dell'ufficio postale e hanno notato la porta sul retro aperta, realizzando subito cosa fosse successo. Immediato l'allarme ai carabinieri accorsi subito sul posto per constatare i fatti: la porta forzata è stata ridotta in condizioni da dover essere sostituita e poi la corrente staccata e l'allarme fuori uso hanno completato il quadro. Per tutta la mattinata una squadra investigativa ha effettuato rilievi e raccolto prove nella speranza di poter risalire ai balordi autori del colpo.  Ieri l'ufficio postale è rimasto chiuso, mentre si attende di sapere quando potrà riaprire visto che i danni arrecati all'impianto elettrico e dell'allarme sono ingenti. Era l'11 luglio del 2003 l'ultima volta che i ladri presero di mira quell'ufficio postale: allora i malviventi attesero l'apertura delle 8, costrinsero a entrare i dipendenti, ma scattò l'allarme che li mise in fuga.