«Lunedì richiederemo la convocazione di un Consiglio comunale urgente sulle problematiche ambientali, in primis emissioni odorigene, contaminazione del fiume Sacco ed eccessi di arsenico nell'acqua potabile».Lo annuncia all'unisono l'ottetto di opposizione: i consiglieri Angelo Aversa, Luigi Compagnoni, Giulio Conti, Pino Malizia, Manuela Maliziola, Filippo Misserville, Gianni Querqui e Mauro Roma.

Le emissioni odorigene
Dal 5 novembre si aspettano i risultati delle analisi fatte dall'Arpa Lazio vicino al depuratore Asi "Colle San Paolo". Controlli richiesti dal sindaco Caligiore dopo i malori avuti da alcuni residenti per l'insopportabile puzza proveniente da un fiume Sacco schiumoso e rossastro. Il 14 novembre, invece, la stazione mobile Arpa ha ultimato il monitoraggio della qualità dell'aria presso la scuola "Passo del Cardinale"per tracciare un identikit degli ignoti colpevoli. Contro di loro tre esposti alla Procura: dal consigliere Misserville (fine agosto), dal primo cittadino (inizi di ottobre) e dal comitato "AttivaMente"(quasi due settimane fa). La contaminazione del Sacco Nel tavolo tecnico del 13 novembre dirigenti ministeriali e regionali e organi preposti hanno stabilito le azioni da intraprendere rispetto all'alta concentrazione nel Sacco di un fitofarmaco affine al pesticida Dicofol, revocato perché potenzialmente cancerogeno. «Non siamo stati invitati al tavolo - spiega il delegato all'ambiente Savoni - estiamo contattando Arparegionale e Aslper essere informati e coinvolti».

L'allarme arsenico
Tramite la Asl si è appreso che nel pozzo "Morolense"c'è un valore crescente di arsenico, oltre quello consentito. Acea ha chiuso l'impianto invitando il Comune a non ordinare il divieto di utilizzo dell'acqua.Da parte sua il Comune ha chiesto costanti aggiornamenti, altri campionamenti e autobotti d'emergenza.