La partita per tentare di salvare l'Ideal Standard di Roccasecca e il posto di lavoro a circa 500 persone, tra dipendenti diretti e indotto, è iniziata. Da un lato i lavoratori e i sindacati, dall'altra la multinazionale che mercoledì - con una telefonata - ha comunicato la cessata attività e l'avvio di tutte le procedure per arrivare alla chiusura dello stabilimento di Roccasecca. A meno di 24 ore dalla comunicazione dell'azienda, ieri mattina si è tenuta l'assemblea generale tra i lavoratori e i sindacati mentre oggi, alle 10, ci sarà lo sciopero di 8 ore.

La lunga mattinata
L'aria davanti ai cancelli era tesa, poche parole. Tanti sospiri. «Non ci ho dormito la notte. Per me è stata una coltellata al cuore». Gli occhi sono lucidi. La voce è balbettante, rotta dal dispiacere. A parlare davanti ai cancelli dello stabilimento dell'Ideal Standard di Roccasecca è Donato Grimaldi, il dipendente più anziano del sito. Per 40 anni ha varcato quell'ingresso ogni giorno a partire dal 8 novembre 1977, quando venne assunto. Tanti i ricordi legati alla fabbrica, alla grande famiglia Ideal Standard. Tanti i progetti realizzati grazie a quella occupazione Ora tutto sta per finire.
«Con questo lavoro ci ho fatto grande una famiglia», racconta con orgoglio Grimaldi. «E ora pensare di vedere…», la frase si interrompe. «È stata una grande fabbrica - aggiunge - Una portaerei: nel nostro settore abbiamo dominato il mercato per anni. Poi siamo diventati una "carretta del mare". Purtroppo hanno portato in questa direzione persone che non ci hanno creduto più. Nella sfortuna sono fortunato perché sono l'unico che si aggancia alla pensione. Ma per me è stata una coltellata al cuore che non si rimarginerà mai».

Salvare il sito
Oggi ci sarà il primo sciopero di 8 ore davanti ai cancelli, e poi saranno definite le prossime iniziative per provare a far tornare suoi propri passi i vertici della multinazionale. I segretari generali di Ugl Chimici, Femca Cisl, Filtcem Cgil e Uiltec Uil Valente, Valeriani, Chiarlitti e Piscitelli chiamano a raccolta l'intero territorio.
«Chiediamo a tutte le istituzioni, al presidente del Parlamento Europeo Tajani, ai membri dell'Europarlamento, ai Parlamentari, al presidente della Regione Lazio, agli assessori Regionali, ai sindaci dei Comuni della Provincia di Frosinone, alle autorità ecclesiastiche di partecipare alla manifestazione che si terrà il primo dicembre, alle 10, davanti allo stabilimento Ideal Standard di Roccasecca».

La posizione dell'azienda
La battaglia è stata annunciata ma i margini di manovra sembrano diminuire sempre più. La decisione pare irremovibile. A ribadirlo la direzione dell'Ideal Standard: «La decisione di avviare la procedura di informazione e consultazione giunge dopo mesi di approfondite analisi e la valutazione di varie opzioni e alternative volte ad assicurare la maggiore efficienza possibile per l'azienda e a garantire la competitività nel lungo periodo. Queste analisi non hanno fornito soluzioni a lungo termine adeguate alle problematiche strutturali che devono essere affrontate a Roccasecca. Ideal Standard è consapevole della gravità di questa decisione e intende ridurre quanto più possibile l'impatto sociale, intraprendendo un dialogo costruttivo con i sindacati, le Rsu e le istituzioni. Non ci aspettiamo alcuna interruzione di forniture per i nostri clienti. L'Italia continua a essere un mercato chiave per Ideal Standard e l'azienda ha intenzione di mantenere una forte presenza in questo Paese».