«Dammi i soldi o ti sparo». La pistola gli è stata fatta soltanto intravedere sotto il maglione. Forse era soltanto un'arma giocattolo, forse non era neppure quello. Ma la determinazione del gesto, la ferocia delle parole e dell'intimidazione hanno dato un valore assoluto a una rapina lampo. Pochi minuti per farsi consegnare il denaro, frutto di un duro lavoro, al freddo e alle intemperie. Poi il dipendente dell'Eni è stato chiuso all'interno del bagno dell'area di servizio: così il rapinatore si è guadagnato la fuga. Assalto al distributore di San Vittore del Lazio, lungo la Casilina, a un passo dal confine col territorio di San Pietro Infine. I fatti Chi ha agito ha aspettato che l'attività fosse deserta, ormai prossima alla chiusura, assumendosi comunque il rischio che qualche automobilista in affanno lungo una delle arterie più trafficate potesse comunque mandare a monte i piani cercando un po' di carburante. La fortuna è stata dalla sua. Si è guardato in giro, ha raggiunto a piedi in un balzo la stazione di carburante e ha minacciato il dipendente. Alla vittima non è rimasto neppure il tempo di muoversi. Ha tirato fuori l'incasso, circa 1000 euro. Poi è stato strattonato, sempre dietro la minaccia di un'arma solo paventata, e chiuso all'interno del bagno dell'attività. In quel lasso di tempo il malvivente si è allontanato ed è scomparso. Plausibile immaginare che a poca distanza dall'area di servizio vi fossero dei complici pronti a partire. Oppure, pensando al colpo di un rapinatore solitario, che vi fosse comunque un'auto posteggiata già avendo calcolato tempi di percorrenza, vie di fuga, possibilità di essere acciuffato.
Alla vittima non è rimasto altro che sfondare con una spallata la porta del bagno. E allertare i carabinieri. Immediato l'arrivo sul posto degli uomini dell'Arma della Stazione di Cervaro, agli ordini del capitano Ivan Mastromanno e del luogotenente Raucci.

I precedenti
Periodo difficile per i gestori delle aree di servizio del Cassinate, presi di mira per il valore intramontabile dell'oro nero. Solo 10 giorni fa alcuni malviventi hanno messo a segno un colpo grosso al distributore di benzina "La Rocca"in via Casilina, a un passo dal centro commerciale Le Grange.
In quel caso una banda è riuscita a portare via un bottino che oscilla tra i 30 e i 40.000 euro con una ruspa, sradicando nel cuore della notte addirittura le colonnine. Poi si sono dileguati con l'aiuto di alcuni complici. Agli inizi del mese di ottobre un'altra rapina lampo sempre ai danni di un distributore di benzina di San Vittore del Lazio. Anche in quel caso la rapina è stata messa a segno in pochi minuti da un rapinatore solitario che alla chiusura dell'attività si è fatto consegnare l'incasso dietro la minaccia di un'arma. In quel caso il malvivente era entrato nell'auto del proprietario. Poi, dopo aver estratto una pistola, si era fatto consegnare l'incasso: circa 3.000 euro. Il colpo era stato messo a segno sempre a chiusura della Total Erg, in zona San Cesario, con una freddezza tale da far pensare a dei professionisti. E anche in quel caso è stato ipotizzato il supporto di complici pronti a fuggire.