Altro che domeniche ecologiche, blocco del traffico e targhe alterne. Secondo lo studio condotto dal professor Buonanno la causa principale delle Pm10 sono stufe e camini.
«Prendendo in esame il settore residenziale, industriale e veicolare - aveva spiegato ieri il docente - balza agli occhi il dato che per le polveri sottili chi influisce maggiormente è il settore residenziale (80%, mentre l'1% quello industriale) ovvero le nostre abitazioni quando sono attivi i settori di riscaldamento. Il traffico contribuisce solo per il 19%: di cui oltre il 15% proveniente da autostrade e strade extraurbane e poco meno del 4% nel centro urbano».
Cosa può fare in questa situazione il sindaco e l'amministrazione comunale? «Monitoriamo quotidianamente i dati dell'Arpa, finora non ci sono stati sforamenti. Nel caso possiamo emettere un'ordinanza, ma non di più. È evidente - spiega D'Alessandro - che la causa principale deriva dall'ambiente residenziale visto che gli sforamenti si registrano principalmente da novembre a febbraio quando sono accese stufe e camini. Noi abbiamo provato a intervenire sugli edifici pubblici abbassando la temperatura di due gradi in tutte le scuole: non è un caso che siamo quasi alla fine di novembre e ancora non c'è stato uno sforamento».
Le proteste e le proposte
Una tesi, questa, non affatto condivisa dagli ambientalisti, che sui social si scagliano tanto conto lo studio del docente che contro l'amministrazione comunale. Ma il sindaco non si scompone e annuncia i progetti in cantiere per limitare lo smog delle auto: «Con il finanziamento di 800.000 euro speriamo entro l'estate di realizzare la rotonda e la pista ciclabile per incentivare l'uso della due ruote. Ma al momento non potrà essere interna sacrificando una parte delle strisce blu, anche perchè la strada è in pendenza. Sarà un percorso esterno ad anello che partendo dalla Folcara e passando per via Garigliano si andrà a congiungere con la pista già esistente al quinto ponte».