«Aspettiamo i dati dell'Arpa per capire cosa ci sia nel nostro laghetto»: il sindaco Modesto Della Rosa intanto prova a calmare le acque agitate della politica. «Penso che si stia facendo chiasso prima di comprendere cosa abbiamo di fronte. Io sono preoccupato per il laghetto che è la vita del paese: come tutti i cittadini, ho tantissimi ricordi legati alle sue rive, i bagni fatti in gioventù, i bicchieri d'acqua che prelevavo per berli. E ci sono affezionato. Siamo in attesa di conoscere da dove vengano quelle macchie oleose e chi siano i responsabili». Poi una nota politica: «A parte l'opposizione giudiziaria, abbiamo governato senza opposizione consiliare per sette anni –puntualizza Della Rosa –ma chiediamo di bandire la demagogia e maggiore cautela prima di agitare un polverone per niente». Ferma la posizione della minoranza consiliare. «Il laghetto di San Giorgio a Liri è per tutti i sangiorgesi una grande risorsa sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista ambientale. In un paese così piccolo è punto di incontro e di ritrovo per ragazzi e bambini e luogo di manifestazioni. Per circa dieci anni è rimasto completamente abbandonato a se stesso come si evince dalle foto, ma anche soltanto facendo una breve passeggiata». I problemi del laghetto dunque non sarebbero solo quelli legati alla recente individuazione di acque sporche. «Le staccionate sono completamente divelte e sradicate. I lampioni rotti e non funzionanti per tutto il tratto del retro del lago e della pista ciclabile. I giochi per i bambini non sono utilizzabili. A ciò si aggiunge la presenza di sostanze non ancora identificate nell'acqua che ha suscitato così tanto fermento da parte dei cittadini che, da settimane chiedevano l'intervento dell'amministrazione che non si è mai premurata di salvaguardare un patrimonio così importante per i sangiorgesi» tuonano i consiglieri di minoranza. Che bollano come tardivo l'intervento dell'amministrazione: «Troviamo paradossale che abbiano presentato pubblicamente solo adesso un documento che non ha ad oggetto nessuna richiesta di intervento dell'Arpa Lazio e che continui a dire che sia suo il merito di questo intervento. Solo i cittadini si sono premurati sia attraverso i social, sia per iscritto, di richiamare l'attenzione delle autorità preposte a fare controlli. Ringraziamo i cittadini che si sono adoperati per questa causa così importante: noi non siamo qui per prenderci il merito della chiamata con la prepotenza ed con l'arroganza» il commento dell'opposizione.