I medici dell'ospedale romano Sant'Eugenio non si sbilanciano sulla prognosi del settantacinquenne A. M., rimasto gravemente ustionato venerdì sera nella sua abitazione mentre accendeva il camino. L'anziano ha riportato ustioni molto estese e profonde, fino al terzo grado. Probabilmente è stato un ritorno della fiamma ad avvolgerlo mentre stava utilizzando un liquido infiammabile per accendere il fuoco. Nei casi di ustioni profonde e diffuse, il periodo più critico arriva generalmente dopo qualche giorno dall'incidente, quando il quadro clinico può complicarsi a causa di pericolose infezioni e della disidratazione corporea. Da qui la prudenza dei medici del Sant'Eugenio, che tengono costantemente monitorato il paziente in attesa di poter sciogliere la prognosi. L'uomo è stato soccorso rapidamente venerdì sera subito dopo il drammatico incidente con un elicottero dell'Ares 118 che lo ha trasportato nel nosocomio romano specializzato per grandi ustionati.