Hanno agito tranquillamente sapendo benissimo che avrebbero potuto "lavorare" senza difficoltà, in quanto di notte, la struttura sportiva non è frequentata.Il riferimento è agli autori del furto compiuto negli ex spogliatoi del Caracciolo Carafa Rolando Conte, lo stadio di Minturno preso di mira l'altra notte.
I malviventi non erano alla ricerca di materiale sportivo, ma degli attrezzi che si trovano all'interno dei magazzini dello stadio, utilizzati per la manutenzione del campo di gioco. I ladri, dopo aver scavalcatola recinzione, si sono avvicinati agli ex spogliatoi, oggi adibiti a deposito di attrezzi.
Con una mazza di ferro, tra l'altro abbandonata sul posto, hanno forzato la porta e una volta all'interno si sono portati via una lavatrice, un compressore,un tagliaerba, un flex e un trapano. Il materiale lo hanno fatto uscire dalla porta d'ingresso dei tifosi (lato ex pretura); all'esterno avevano posizionato una macchina, sulla quale hanno caricatogli attrezzi che poi hanno trasferito in un posto sicuro.
Non hanno toccato il materiale sportivo,ma questo a loro interessava relativamente, in quanto l'obiettivo erano gli attrezzi.
Ieri mattina il custode del campo si è accorto della visita notturna ed ha avvertito il presidente del Minturno1936, Antonio Pacera, società che milita nel campionato di Seconda Categoria. Il massimo esponente del club ha poi presentato denuncia ai Carabinieri della stazione di Minturno, i quali hanno avviato le indagini del caso.Il furto è stato messo a segno a distanza di quattro giorni da un altro raid notturno compiuto ai danni della scuola materna Antonio Sebastiani, che si trova a pochi metri di distanza. È la stessa mano? Gli inquirenti non lo escludono,ma non si sbilanciano, in quanto avrebbero già degli elementi in mano.
Si potrebbe trattare di un gruppetto di balordi locali che, da tempo, sta imperversando in zona, mettendo a segno furti in luoghi che conoscono bene.Qualche elemento in più potrebbe giungere dalle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aver intercettato il mezzo sul quale i ladri hanno caricato gli attrezzi rubati. L'impianto sportivo di via Luigi Cadorna, nel febbraio del 2016 era stato visitato da ignoti.
In quella circostanza, però, i malviventi erano saliti, con una scala, nella sede, posta sopra gli ex spogliatoi.In quella circostanza fu soltanto un atto vandalico, con qualche scritta offensiva, ma a parte qualche medicinale prelevato dall'infermeria, non fu toccato nulla. L'altra notte, invece, i malfattori hanno puntato proprio agli attrezzi e all'elettrodomestico, che possono essere rivenduti.