Un'esplosione tremenda. Un boato che il 19 novembre 2015 a Osteria della Fontana fece pensare a un attentato. E invece fu una fuga di gas conseguenza di un intervento sulla strada per il passaggio dei cavi della fibra ottica.Il botto fece saltare in aria il deposito del Conad di Finocchieto, provocando il ferimento di un dipendente e un cliente,ma anche numerosi danni alle auto parcheggiate intorno e ad abitazioni e uffici della zona.Ieri il gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante ha rinviato a giudizio per attentati alla sicurezza degli impianti del gas, crollo di costruzioni e delitti colposi di danno i due accusati, il titolare della Sicet, la ditta che stava facendo i lavori, Francesco Fraioli,43 anni, di Rieti, e Patrizio Glisoni, 60, di Treviso, coordinatore della sicurezza per la società di telecomunicazioni. Nel corso dell'udienza, il giudice ha rigettato alcune eccezione su atti irripetibili avanzate dai legali Orfeo, Volpato,Fantini e Giannelli per conto degli imputati, con particolar riferimento agli accertamenti tecnici sulla trivella.Quella che avrebbe provocato la fuga di gas che, poi, incanalandosi nel magazzino avrebbe innescato l'esplosione.Diverse le persone che lamentano danni e che si sono costituite parte civile in udienza, tra i proprietari dell'esercizio commerciale e quelli delle automobili, degli uffici e delle abitazioni danneggiate dall'onda d'urto, rappresentati dagli avvocati Riccardo Masecchia, Alessia Maggi, Angelo Galanti,Maria Rita Felli e Cristiano Papetti. Respinte le eccezioni difensive,il pubblico ministero Alessandro Di Cicco ha chiesto il rinvio a giudizio, accordato dal gup che ha fissato al 23 maggio 2018 davanti al giudice monocratico Marina Stirpe la prima udienza. L'esplosione si verifica intorno alle 16 di quel giovedì in una zona commerciale.A quel punto trafficata di gente. L'escavatore,nel tentativo di tracciare il percorso per la posa dei cavi della fibra ottica, secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe rotto un tubo del gas.La gente comincia ad avvertire un forte odore di gas.Poi, d'improvviso,un boato scuote l'intero quartiere e il magazzino della Conad va in pezzi.È il panico.Sul posto carabinieri, vigili del fuoco,ambulanze e vigili urbani. Tanta paura, ma alla fine conseguenze non gravi per i due feriti.Il cantiere viene posto sotto sequestro, mentre, per precauzione,il sindaco di Anagni dispone per il giorno successivo la chiusura delle scuole della zona.