Acque rosse e macchie oleose pure al laghetto di San Giorgio. Dopo la zona di Sant'Elia Fiumerapido (dove insiste ancora un'indagine affatto chiusa) l'evidente anomalia ha colpito sia i terreni contigui al laghetto di San Giorgio, dove da alcune settimane sono state notate due pozze che collegano i campi adiacenti al laghetto allo specchio d'acqua di color rosso ruggine con evidenti sfumature legate a una patina presumibilmente oleosa.
Sia lo stesso amato spazio lacustre.Con una richiesta supportata da una raccolta firme, alcuni cittadini hanno richiesto (e ottenuto) l'intervento dell'Arpa Lazio affinché possa far chiarezza sulla natura della anomala colorazione.
Già alcuni giorni prima (e più precisamente martedì) l'amministrazione aveva chiesto l'intervento dei carabinieri indirizzando una nota all'Arma e alla polizia locale: nell'oggetto l'istanza per effettuare un sopralluogo finalizzato al controllo per le acque del laghetto.
Poi ieri l'invito esteso all'Arpa, ai carabinieri, al sindaco e al presidente dell'amministrazione provinciale di agire in virtù di un «sospetto inquinamento alla sorgente naturale del"laghetto"d iSan Giorgio» in quanto da diverse settimane«macchie oleose di origine incerta ristagnano sulle sue rive.
Negli ultimi tempi sono aumentate d'intensità occupando una superficie via via sempre più estesa. La popolazione è allarmata perché la sorgente oltre ad avere un valore storico ed identitario aggiungono i cittadini è un luogo dove si svolgono varie attività sportive e ricreative,senza contare il fatto che fino agli anni'70 era un'importante fonte d'acqua per uso civile».«Non siamo qui a dire chi si sia mobilitato per primo per ottenere il significativo risultato che sta nell'intervento stesso dei tecnici Arpa.
La cosa davvero importante è riuscire a risolvere il problema per capire cosa abbia provocato quella strana colorazione ha spiegato Achille Migliorelli, uno dei tanti cittadini che ci ha messo la faccia (oltre che la firma) in questa battaglia, con la richiesta d'intervento dei tecnici dell'Agenzia per la Protezione Ambientale della Regione Lazio Attendiamo i risultati. Spero vivamente che il laghetto, uno dei punti di forza del nostro paese, bellezza naturale ammirata da tutti, possa essere preservato.
In un paese così piccolo una bellezza tanto importante è rara e dobbiamo difenderla».Tre i campionamenti effettuati dai tecnici, alla presenza dei carabinieri della locale Stazione, guidata dal maresciallo De Angelis:due hanno riguardato le pozze,una le acque del lago.Ora occorrerà attendere i tempi utili alle analisi ma non si escludono altri campionamenti e verifiche.