Non è facile nascere nel corpo di una donna ma sentirsi uomo in tutto e per tutto. Questo è quello che una paziente del territorio avrebbe vissuto per anni, fino a decidere dimettere fine a questo disagio in maniera tanto radicale quanto definitiva.Grazie alle tecniche all'avanguardia utilizzate dal dottor Roberto Santoro, primario di Chirurgia dell'ospedale Santa Scolastica, la trasformazione è stata realizzata nel migliore dei modi. Questi interventi sono molto delicati e non solo per gli aspetti legati all'operazione chirurgica in sé.Ci sono, infatti, tantissimi altri aspetti di tipo psicologico con cui i pazienti devono fare i conti, oltre ovviamente a quelli burocratici.Reinserirsi nella società con una nuova identità, un nuovo aspetto ma con l'anima di sempre è una prova molto difficile anche per la persona più forte.Nuovi documenti e una storia da dover raccontare più spesso di quanto desiderato a burocrati indelicati che non riescono a dare una spiegazione al cambiamento di certificazioni. Se il paziente ha la fortuna di avere una rete di sostegno importante, composta da personale medico, familiari,amici, allora il percorso può senza dubbio essere più facile da gestire, ma sicuramente non immune da momenti di sconforto. Dal suo arrivo nella struttura ospedaliera di Cassino il dottor Santoro ha apportato numerosi miglioramenti.
Tanti gli obiettivi raggiunti e i risultati ottenuti nella sua sala operatoria.Tra questi ricordiamo il caso di un uomo al quale sono stati asportati tre tumori.
Il cinquantanovenne era affetto da due tumori del pancreas e un tumore renale.
È tornato a gestire la propria pista di go-kart dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico di altissima complessità che ha comportato l'asportazione di tutto il pancreas, il duodeno, la colecisti, la milza e il rene destro. Per la paziente che è stata operata nel pomeriggio di giovedì, invece, la storia è ancora più delicata. La disforia di genere è una condizione particolare che era conosciuta fino a qualche anno fa come disturbo dell'identità di genere: è una condizione in cui una persona ha una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico. Questa condizione non ha nulla a che fare con l'orientamento sessuale.L'identificazione nel sesso opposto e il relativo disagio provocato da questa condizione possono essere avvertiti già in fase preadolescenziale. Ma nella struttura cassinate questo non è stato il primo intervento di cambio del sesso. I casi, seppur con molta moderazione,sembrano essere in aumento. Questo a dimostrazione di una maggiore professionalità del personale del nosocomio ma soprattutto alla competenza e alla formazione dei nuovi membri dello staff.In un territorio come il nostro la presenza di persone forti e tenaci che hanno deciso di chiedere aiuto per sentirsi a proprio agio con la propria essenza, delinea un'evoluzione sociale degna di interesse.Questo è un argomento che negli ultimi anni ha innescato un acceso dibattito, dividendo l'opinione pubblica.Grazie all'intervento del dottor Santoro e alla forza di volontà e all'impegno di questa paziente, che dal 23 novembre 2017 vivrà nel suo corpo come dalla nascita viveva solo nell'anima, saranno un faro e uno sprone.  Negli anni passati una storia simile, che però ha trovato una soluzione soltanto grazie all'intervento della giustizia e dei tribunali.
Un ragazzo che voleva sottoporsi all'intervento di cambio del sesso, ma al quale la famiglia non voleva dare ascolto né tanto meno il permesso.
Solamente dopo una lunga battaglia il giovane è riuscito nel suo intento, trovandola sua serenità e il suo equilibrio. La donna che il 23 novembre è entrata al Santa Scolastica è uscita dal nosocomio verso la sua nuova vita da uomo.