Accende imprudentemente il camino con un liquido infiammabile. Ora è al Sant'Eugenio di Roma al reparto grandi ustionati e rischia la vita. Il drammatico incidente domestico è accaduto nella giornata di ieri ad Amaseno.
La ricostruzione
Fa freddo in questi giorni e il settantacinquenne A.M. decide, come fa probabilmente ormai da anni, di accendere il camino. Le fiamme scoppiettanti che bruciano la legna oltre a scaldare la casa danno anche compagnia nelle buie serate invernali. Ma A.M. ieri ha commesso un errore: ha utilizzato del liquido infiammabile per accelerare l'accensione della legna.
Probabilmente c'è stato un ritorno di fiamma e altrettanto probabilmente l'uomo aveva ancora in mano la bottiglia con il liquido infiammabile. Pochi secondi e le fiamme lo aggrediscono implacabili, non lasciandogli il tempo di comprendere cosa stesse accadendo e di correre ai ripari. A.M. non ha avuto scampo: il fuoco gli ha divorato il sessanta per cento del corpo. Ustioni di terzo grado, le lesioni più gravi che possono essere create quando il fuoco si attacca alla pelle. Interessano tutti e tre gli strati cutanei, spesso anche quello adiposo e muscolare e, nei casi più gravi, anche le ossa. A.M. è stato trasportato con l'elicottero all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, nel reparto grandi ustionati. Sul luogo dell'incidente domestico sono intervenuti i carabinieri di Amaseno. Grande sconcerto e apprensione, appena appresa la notizia, tra i vicini di casa che ora si stringono intorno alla famiglia del settantacinquenne ancora sotto shock per l'accaduto.