Nei matrimoni si dice spesso che i rapporti con la suocera non sono dei migliori, ma ad Acuto si è verificata una storia al contrario. Mai avrebbe infatti immaginato il povero suocero che la adorata moglie del figlio gli avrebbe sfilato un giorno il postamat, con tanto di codice pin, e gli avrebbe poi ripulito il conto effettuando numerosi prelievi. La storia però è stata scoperta e dopo la denuncia dell'uomo è finita (forse anche il rapporto familiare), davanti al giudice. E per la donna, difesa dall'avvocato Giuseppe Spaziani, è arrivato ieri presso il tribunale di Frosinone il rinvio a giudizio. Tutto accade nel 2016 quando la donna, che conosceva le abitudini e i "segreti" del suocero, dato lo strettissimo rapporto familiare, decide di prendergli di nascosto il postamat. Sapeva anche dove teneva nascosto il codice pin e così pensava di poter "godere" dei risparmi dell'uomo senza colpo ferire. In più di una circostanza si è recata presso l'ufficio postale ed ha effettuato dei prelievi per una somma totale tra i 1500 e 2000 euro. Pensava di farla franca ma il suocero dopo qualche tempo si è accorto di questi prelievi anomali ed ha sporto denuncia. I carabinieri hanno avviato le indagini ed hanno visionato, in base alle date dei prelievi, le immagini delle telecamere. Sono così arrivati a scoprire che i prelievi in effetti a farli era stata proprio la nuora dell'uomo. Ovviamente hanno informato il suocero che non credeva ai suoi occhi e alle sue orecchie. Nonostante il legame di parentela ha però deciso di andare avanti, forse non facendosi convincere dalle scuse della donna. E così ieri la vicenda ha vissuto la tappa giudiziaria con il rinvio a giudizio della nuora, e forse anche del legame di parentela.