Muore l'anziana convivente e l'Ater gli richiede le chiavi dell'alloggio popolare di cui era assegnataria la compagna. Francesco Tanzi, alla bella età di novant'anni, rischia così di rimanere in mezzo alla strada dopo aver convissuto per oltre venticinque anni con una donna di Pastena, con la quale però non ha mai formalizzato l'unione.
Il sindaco Arturo Gnesi si sta attivando per scongiurare il rischio che l'uomo, dopo aver trascorso un quarto di secolo con la donna che era vedova e con cui non aveva mai pensato d'istituzionalizzare l'unione, venga mandato via dall'appartamento di cui era assegnataria la compagna defunta.
A raccontare i dettagli della singolare vicenda è proprio il sindaco Gnesi che spiega: «L'anziano signore, tuttora in buone condizioni di salute, ha condiviso i suoi ultimi venticinque anni di vita con una vedova di Pastena che alcuni mesi fa è morta. Insieme abitavano un piccolo appartamentino delle case popolari, assegnato alla donna con la quale il convivente non ha formalizzato alcun tipo di relazione coniugale. In tutti questi anni - aggiunge Gnesi - nemmeno lui ha pensato a richiedere la residenza al nostro Comune e pertanto per l'Ater è un perfetto sconosciuto. Non avendo praticamente alcuna pezza di appoggio per rivendicare la permanenza nell'alloggio popolare, si è visto arrivare la richiesta di consegnare le chiavi dopo che le stesse utenze elettriche, di gas e di acqua sono state bloccate. Per una persona che si avvicina ai novant'anni e che in questo lustro è stata sempre nel nostro paese diventa difficile staccarsi da quell'ambiente familiare e trovare una nuova sistemazione».
Tra i poteri del sindaco c'è anche la facoltà, in determinate circostanze, di consentire l'occupazione di una casa popolare. «Ma questo caso - precisa Gnesi - presenta delle particolarità che stiamo tentando di risolvere con i dirigenti dell'Ater. L'obiettivo è salvaguardare gli interessi e la salute di questo cittadino adottato ormai dalla nostra comunità».