Aggredite in campagna da un randagio, due adolescenti finiscono in ospedale. È il secondo episodio grave nel giro di dieci giorni dopo quello di Chiaiamari.
Si erano ritrovate ieri pomeriggio a casa di un'amichetta, in via Terrazzo, per trascorrere qualche ora insieme a giocare e a chiacchierare. Vista la bella giornata, erano uscite di casa. E proprio a due passi dall'abitazione è sbucato all'improvviso un grosso maremmano bianco, lasciato incustodito. Quel cane, forse incattivito dallo stato brado, è diventato il loro incubo. L'animale per nulla spaventato dalla presenza delle tre giovani, si è avvicinato forse sperando in qualche boccone ma ad un tratto le ha attaccate. Le adolescenti spaventate hanno cercato di fuggire, ma sono state inseguite dall'animale ormai fuori controllo. Alla fine due di loro sono state azzannate, una al braccio l'altra alla spalla e al sedere. Sotto shock, sono riuscite a liberarsi dalla morsa dell'animale che ad un certo punto ha mollato la presa, e si sono rifugiate in un luogo sicuro dove hanno potuto telefonare ai genitori. Le due poverine sono state accompagnate al pronto soccorso dell'ospedale di Sora. Punti di sutura e antitetanica per entrambe. Difficilmente dimenticheranno la brutta aggressione. Quello di ieri non è il primo episodio. Una settimana fa, sempre lo stesso animale avrebbe aggredito un uomo riuscito però ad evitare il peggio. È stata sporta regolare denuncia ai carabinieri della locale stazione. «Quell'animale è pericoloso –racconta chi ha avuto modo di incontrarlo per strada- non può essere lasciato libero di vagare».