Giochi rimossi dal parco Santa Chiara. L'ha deciso il sindaco. Da tempo Roberto De Donatis aveva denunciato pubblicamente la pericolosità dei giochi per bambini, spesso oggetto di atti vandalici, ridotti ormai a pezzi.
Così ieri gli operai del Comune hanno iniziato a smontarli, un'operazione che durerà diversi giorni. Nella mattinata si è iniziato a rimuovere parte del parco inclusivo preso di mira dai vandali che l'hanno reso inagibile. Nel pomeriggio i dipendenti comunali hanno provveduto a rimuove i giochi in legno presenti all'interno dell'area verde.
«Stiamo rimuovendo i pericoli - ha detto il consigliere Lino Caschera dal municipio - La villa comunale deve essere riconsegnata ai cittadini sicura. Stiamo attivando un iter volto alla sua riqualificazione: giochi nuovi, panchine, potatura alberi e impianto d'irrigazione». Caschera ipotizza anche un servizio di guardiania, sul modello del Parco Valente, ed eventualmente anche degli orari di apertura e chiusura dell'ex villa comunale riqualificata.
«Una volta terminata l'opera - avverte l'amministratore - sarà indispensabile augurare che ci siano più rispetto degli spazi e senso civico, che molto spesso manca in città. Il lavoro, dell'importo di circa settantamila euro, rientra nel piano triennale delle opera pubbliche e speriamo di poter dare nuova vita anche a piazza Indipendenza. Questa amministrazione vuole stare dalla parte dei cittadini, tutti, non focalizzando l'attenzione solo sul centro. Infatti, nei mesi scorsi importante è stata l'opera di bonifica che ha visto rinascere il parco a San Domenico con il lavoro degli operai del Comune e del personale dell'Ambiente Surl. Ci vorrà tempo per sistemare le cose - conclude il consigliere Caschera - Ma l'impegno è massimo».
Soddisfazione tra i cittadini che ieri hanno assistito alle operazioni di messa in sicurezza del parco Santa Chiara. «Finalmente sono stati tolti i giochi pericolosi - ha detto un nonno - Da tempo non ho più potuto trascorrere del tempo nella villa comunale perché i miei nipoti erano esposti a troppi rischi».