"Un fatto da accertare, soprattutto in riferimento ai responsabili". Il sindaco Nadia Bucci, impegnata in un convegno, sta tornando ora in Comune a San Vittore per seguire il prima persona gli eventuali sviluppi legati all'ordigno rudimentale trovato questa mattina all'esterno del termovalorizzatore. L'enorme struttura, che sorge dal 2002 in un'area al confine con i comuni di Cassino, Cervaro e Roccadevandro, aveva destato preoccupazioni, nei giorni scorsi, a causa di un incendio spontaneo che si era sviluppato sulla seconda linea.

Se il rogo è stato prontamente domato, ad impensierire erano stati i fumi sparsi nella zona con inevitabili ordinanze che impedivano la raccolta di ortaggi e il pascolo degli animali. Potrebbe essere inserito in questo contesto il gesto dimostrativo di questa mattina ma ogni ipotesi è al vaglio dei carabinieri della locale compagnia coordinati dal capitano Mastromanno. Al momento non ci sono piste ufficiali. Intanto proprio oggi, intorno alle 15, era stato già previsto un sopralluogo, con l'assessore D'Orsi e un esperto dell'Università di Reggio Calabria per continuare le verifiche sull'aria.