Quello della siccità e dell'emergenza caldo sono stati i tormentoni dell'estate 2017, passata alle cronache come una delle più afose e aride di sempre, che ha mostrato anche una certa reticenza nel lasciare il posto all'autunno. E se i comuni della provincia di Frosinone devono fare, ancora oggi, i conti con le turnazioni idriche per le sorgenti a secco, ecco che ieri l'inverno ha giocato d'anticipo e la neve ha imbiancato le cime più alte della Ciociaria. Poca cosa in termini di approvvigionamento idrico: non ci si illuda che queste poche piogge possano aiutare sensibilmente le riserve di acqua. Ma lo spettacolo che la Ciociaria ieri ha riservato agli amanti della stagione invernale un assaggio di neve davvero inaspettata.

Campo Staffi imbiancata
Sembrerà strano ma è così. Lunedì sera, una spruzzata di qualche centimetro di neve ha ricoperto la stazione sciistica tanto da mettere di buon umore gli operatori del settore anche se di neve ce ne vuole ben altra quantità. il Comune, comunque, ha già messo in vendita gli abbonamenti a prezzi "stracciati" per catturare più sciatori possibili e trovati 90 mila euro per revisionare gli impianti e tante altre cosette di cui necessita, urgentemente, la stazione sciistica filettinese. Naturalmente si dovranno affidare gli impianti con una gara, presumibilmente, pubblica, almeno che non sia lo stesso Comune a gestire la stazione sciistica. Ancor prima, però il commissario liquidatore del Consorzio di Campo Staffi proprietario della struttura, dovrebbe, se ancora non è stato fatto, affidare al Comune la gestione degli impianti e strutture annesse per la stagione 2017/18. Visto questo pazzo tempo un'accelerata sarebbe più che necessaria: le previsioni per i prossimi giorni parlano di maltempo e repentino abbassamento delle temperature. Farsi trovare impreparati da improvvise e copiose nevicate sarebbe veramente deleterio per tutti.

Campo Catino: arriva la neve
Mai così tanta neve a novembre e dopo una scorsa invernata avara da questo punto di vista, la coltre bianca arrivata con largo anticipo, fa già sorridere gli operatori della Stazione sciistica guarcinese. Oltre trenta centimetri hanno imbiancato piste da sci ma soprattutto i boschi e le vallate attorno alla località tra le più amate del nord ciociaria. Subito l'arrivo della neve ha scatenato i curiosi, ma quello che ora ci si attende è che le temperature restino basse e magari possano arrivare altre nevicate. Per una stagione sulle piste da sci veramente da incorniciare.

Spettacolo in Valle di Comino
Dopo due volte, alla terza la neve, quella vera e copiosa, è venuta giù come nella migliore tradizione. Ieri mattina il circuito delle Mainarde che sovrasta la Valle di Comino era imbiancato fino ai 1800 metri per una abbondante nevicata caduta nella notte tra lunedì e martedì complice un brusco abbassamento di temperatura. Dopo i timidi assaggi di inverno che hanno fatto capolino nello scorso mese, con una spruzzata di neve oltre i 2000 metri intorno al 10 ottobre, subito sciolta peraltro, il clima freddo di queste ore ha avuto il merito di far nevicare sui monti dando inizio, almeno in quota, alla stagione fredda. La tradizione vuole che la prima neve scenda sui monti tra l'ultima settimana di ottobre e la prima di novembre, e il 2017 non si è smentito, visto che nei tre anni precedenti la neve era rimasta una chimera per tutto l'inverno. La neve, tuttavia, insieme allo spettacolo delle cime innevate, ha portato i primi disagi alla viabilità: al passo di Forca d'Acero e sulla strada che conduce a Prati di Mezzo. L'obbligo di montare pneumatici da neve o avere a bordo del veicolo le catene parte dal prossimo 15 novembre, ma quest'anno l'esigenza, almeno sulla viabilità in quota, non si è fatta attendere. Ottime invece le speranze per il turismo invernale e l'approvvigionamento idrico delle sorgenti: due aspetti legati allo stesso evento e che produce, lo si è visto in quest'anno che sta per chiudersi, ricadute pesanti sull'economia della Valle.