Sono ragazzi giovanissimi, sotto i trenta anni, che ora non hanno più un posto di lavoro. Questa la dura realtà per 25 dipendenti - a tempo determinato - della Ideal Standard di Roccasecca che il 30 ottobre hanno visto scadere il loro rapporto di lavoro e «sono stati costretti ad andare a casa», il commento amaro del segretario del Ugl di Frosinone, Enzo Valente. 
Una situazione che vede uscire dalla fabbrica più giovani di quelli che sono stati confermati, circa 14, e crea malumore in un territorio che non riesce a bloccare e trovare una soluzione a una emorragia di lavoro sempre più accentuata. In questo caso a uscire dalla fabbrica sono giovani e giovanissimi, anche alle prime esperienze di lavoro, che vedono infranto il sogno di avere un lavoro proprio e la possibilità di programmare il proprio futuro. «Bisogna dare certezze ai lavoratori altrimenti non c'è futuro - aggiunge il segretario Ugl - Sono tutti ragazzi giovani, sotto i trenta anni, che durante il periodo di stage hanno lavorato duramente».
Un problema dovuto a scelte politiche - la cancellazione del vecchio sistema degli ammortizzatori sociali- che condizionano il futuro economico del Paese. Sul punto il segretario Ugl Frosinone, Valente, lancia poi un appello: «La politica deve anche riflettere sulla cancellazione del vecchio sistema degli ammortizzatori sociali che oggi avrebbe sostenuto tante persone lasciate in balìa di se stesse e sulla riforma pensionistica. Oggi in pratica si chiede ai lavoratori di morire in fabbrica per via dell'innalzamento costante del limite, questo impedisce a tanti giovani di essere assunti e di non poter far valere le proprie professionalità».

Il caso del piano industriale
Intanto i sindacati sono ancora in attesa di conoscere il piano del piano industriale per il biennio 2018-2020. Un ritardo, con lo spettro della delocalizzazione, che destra preoccupazione tra le sigle. Si attende anche la nuova data del tavolo tecnico organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico con oggetto le criticità del sito, fissato per il 17 ottobre e poi slittato.