Ladro seriale, incubo del Cassinate e non solo. Nella sua casa, un vero e proprio museo con l'aggiunta di 250.000 euro, all'incirca, di soldi contanti. A scoprirlo e a incastrarlo è stata la polizia del Commissariato di Cassino.
Agiva con grandissima abilità ma l'ultimo furto gli è stato fatale. Un uomo di 60 anni dell'hinterland cassinate: aveva appena rubato un mobiletto dal centro commerciale Gli Archi quando è stato dato l'allarme tempestivamente sulla linea del 113 da un addetto alla sorveglianza.
Gli agenti della Squadra Volante, giunti sul posto, in seguito a riscontri testimoniali e tecnici, si sono subito messi sulla pista del ladro. Individuata l'abitazione, i poliziotti hanno trovato l'uomo appena rincasato: immediata la perquisizione e la scoperta della casa-museo. Oltre al mobiletto appena trafugato sono stati rinvenuti numerosissimi oggetti e complementi di arredo: un grande bazar "privato", dove tutto è sistemato con una cura minuziosa. Inoltre nel corso dell'attività degli agenti del dottor Alessandro Tocco, una ulteriore sorpresa: sono stati rinvenuti anche 246.000 euro e 1160 franchi svizzeri. Inevitabile il sequestro mentre il ladro seriale è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per furto e ricettazione. Il sessantenne non lavora: ecco allora che gli inquirenti del Commissariato stanno indagando sulla provenienza degli oggetti e di tutti quei contanti, sui quali non ha saputo fornire spiegazioni. Per alcuni articoli, in possesso del sessantenne, era stata presentata formale denuncia, un mesetto fa, da un esercente derubato. Per gli altri si attendono eventuali altri segnalazione mentre si è già proceduto a inventario.