Dopo Supino e Ferentino, anche a Morolo viene prorogata l'ordinanza anti prostituzione. Fino al 31 dicembre, quindi, "signorine" e clienti rischiano di beccarsi una bella multa. Il controllo, chiaramente, è affidato alle forze dell'ordine e anche se l'ordinanza riguarda tutto il territorio comunale il punto dove si concentreranno le verifiche è l'asse attrezzato, nelle ore notturne e non solo (basta farsi una passeggiata per vedere), ormai terra di nessuno, con decine di prostitute mezze nude. E i clienti pronti a contrattare la prestazione. L'ordinanza del primo cittadino di Morolo Anna Maria Girolami parla di «esigenze di sicurezza pubblica».

Nello specifico è vietato «offrire prestazioni sessuali a pagamento (...) e mostrare nudità, (...) adescare clienti e intrattenersi con loro». Questo per quanto riguarda le prostitute. Per gli automobilisti è vietato, nelle strade dell'area Asi, eseguire manovre pericolose o di intralcio alla circolazione stradale, come fermarsi in prossimità degli stabilimenti industriali e degli incroci, per contrattare prestazioni sessuali. L'obiettivo non è certo quello di risolvere il problema della prostituzione. Semmai di fare da deterrente. Le multe vanno da un minimo di venticinque a un massimo di cinquecento euro, oltre alle eventuali sanzioni penali e amministrative previste dalle leggi vigenti. Tutti avvisati, quindi.