Tutti alla ricerca di Armando. Nelle ultime ore, per le strade, e soprattutto sui social, è stato lanciato l'appello "aiutaci a trovare Armando". Ieri mattina, alle 8, molti volontari si sono presentati nella stazione allestita in località Pezzanti dai vigili del fuoco. Più di cento persone sulle tracce del pastore di 59 anni scomparso da martedì. I compaesani di Armando sono mossi dal desiderio di offrire un aiuto concreto alle ricerche. Così la già imponente macchina dei soccorsi ieri si è arricchita di tanti volontari, amici, conoscenti, paesani di Armando, di quelli che nel momento del bisogno non si tirano indietro. I vigili del fuoco hanno eseguito aggregamenti mirati in gruppi muniti di segnale gps. Ma fino a ieri sera le ricerche sono state vane. E intanto il paese vive stati di profonda angoscia. Impensabile per molti che proprio tra quelle montagne e quei boschi in cui la comunità è solita trascorrere momenti di svago all'aria aperta ora si sia trasformata nello scenario di una dramma che sembra non avere fine. Ore di ansia e paura scandiscono il tempo nella Valle, che trascorre ancora lento e inesorabile, senza fornire risposte sul giallo del pastore scomparso.

Francesca Sacchetti

Cinque giorni e di Armando Capirchio, 59 anni, non si hanno ancora notizie. Una corsa contro il tempo dei soccorritori. Una macchina imponente che sta lavorando giorno e notte per cercare il pastore di Vallecorsa, di cui si sono perse le tracce martedì mattina. Al momento, gli investigatori, indagano ancora per la scomparsa. Non ci sono elementi che possano far pensare a un omicidio o a un suicidio, non sono stati aperti fascicoli in Procura, anche se ciò non toglie che se dovessero venire fuori altri indizi, le indagini possano concentrarsi su altri fronti. Ma gli inquirenti, al momento, non lasciano nulla al caso.

Venerdì è stato trovato un calzino bianco, subito sequestrato per accertare se potesse appartenere proprio al cinquantanovenne. Accertamenti che hanno portato a escludere, poco dopo, che fosse del pastore. Ricerche senza sosta di volontari, unità cinofile, vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, volontari della protezione civile.

Nelle attività sono state impegnate 12 unità operative dei vigili del fuoco che hanno coordinato tutte le operazioni di ricerca, provvedendo anche ad organizzare le squadre di protezione civile ed i cittadini volontari. Sono state formate sette squadre che hanno battuto il territorio, il quale è stato suddiviso in 14 aree. Elicotteri di carabinieri e vigili che sorvolano i cieli della zona, in particolare monte Calvo. Proprio da lì sono state avviate le ricerche. Una zona impervia anche se Armando conosce ogni palmo di quella montagna che da giorni viene setacciata dai soccorritori. Lì va a far pascolare i suoi cavalli. E proprio in quell'area, mercoledì mattina, è stata ritrovata la sua Fiat Punto blu. Era aperta, all'interno c'erano anche i documenti. Ma Armando Capirchio era solito lasciare la macchina aperta e con il portafoglio. Sul veicolo si sono subito concentrate le indagini dei carabinieri, coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo. Ma nulla è venuto fuori, alcuna traccia che possa far pensare a un'eventuale aggressione, niente sangue o altro.

Intanto la scomparsa dell'uomo, con il passare dei giorni, si tinge di giallo. Tra le ipotesi quella di un malore o di una caduta accidentale in qualche dirupo, anche se, come detto, al momento nulla si esclude. Ma non ci sono ancora elementi che facciano pensare a un allontanamento volontario o, addirittura, a un omicidio.

Nicoletta Fini

di: francesca sacchetti

Nessuna traccia di Armando Capirchio. Sono trascorsi ormai quasi cinque giorni dalla mattina di martedì 24 ottobre, quando il pastore sembra essere scomparso nel nulla. Cinquantanove anni, padre di due figli, separato. Una vita semplice, rurale, abitudinaria, che dedicava alla famiglia e alle sue bestie: una ventina di cavalli e oltre cento pecore. In questi giorni, intrisi di speranze deluse e interminabili attese, un'infaticabile macchina dei soccorsi si è messa sulle sue tracce. Una pattuglia di esperti e volontari lo cerca senza sosta, con l'ausilio di diverse unità cinofile dei vigili del fuoco (quattro giunte giovedì da Guidonia e rimpiazzate ieri da sette unità arrivate da Benevento), carabinieri forestali, polizia locale, volontari della protezione civile di Vallecorsa, di Amaseno e Lenola, e una quindicina di giovani volontari fra i quali il vicesindaco Anelio Ferracci.

A sorvolare i cieli della zona l'elicottero dei carabinieri che setaccia dall'alto il territorio, in particolare il Monte Calvo, dov'è stata ritrovata mercoledì mattina la sua Fiat Punto blu. Da terra e dal cielo tutti mossi da un unico obiettivo: ritrovare Armando. Tanti i volontari che, insieme ai figli e alla famiglia, hanno preso parte attiva alle ricerche. Finora, però, del pastore nessuna traccia.

Alcuni volontari della protezione civile hanno rinvenuto un calzino bianco. Sulle prime è apparso verosimile che potesse appartenere al pastore scomparso. L'indumento è stato consegnato ai carabinieri forestali che partecipano alle ricerche per i riscontri del caso, anche se in serata l'ipotesi che fosse suo sembrava tramontata.

Intanto, con il passare dei giorni, la scomparsa dell'uomo si tinge di giallo. Le ipotesi che si fanno sull'accaduto sono le più disparate, tutte ancora in campo: dal malore alla caduta accidentale in qualche crepaccio, senza escludere qualcosa di più grave, un sospetto che in paese si ha quasi paura a pronunciare: l'omicidio.

Il figlio, che è stato il primo a dare l'allarme, notando l'assenza prolungata dell'auto da casa e non avendo ricevuto risposta alle sue chiamate, esclude la pista di un allontanamento volontario. In ogni caso, non si esclude nulla. Certo è che dopo cinque giorni le possibilità di ritrovare in vita Armando Capirchio diminuiscono sempre più. Anche se molti sperano ancora nel "miracolo". I tabulati telefonici del cellulare che l'uomo aveva con sé non mentono: l'ultima cella agganciata dal gestore Vodafone è stata registrata alle 11.39 di martedì. A quell'ora il telefonino era acceso ed era a Vallecorsa. Questo, al momento, appare l'unico dato certo su cui gli inquirenti possano continuare a lavorare.

Da stamattina alle 7 le ricerche sono riprese a tappeto. La squadra dei soccorsi, a cui si sono aggiunti volontari anche da Lenola e da Amaseno, è di nuovo sui monti di Vallecorsa per svelare il segreto che si cela dietro la scomparsa di Armando, profondo conoscitore della zona e suo abitudinario frequentatore. Proprio qui, sul Monte Calvo, teneva i suoi cavalli e ogni mattina partiva da San Simeone per andare ad abbeverarli. Ogni mattina, fino a quel maledetto martedì.

 

di: francesca sacchetti