Da martedì scorso il paese è in angoscia, in attesa di risposte del pastore Armando Capirchio, scomparso nel nulla. Per cercarlo si è mobilitata un'imponente macchina dei soccorsi, le forze dell'ordine e molti volontari, ma del cinquantanovenne ancora nessuna traccia. È come vivere un incubo e non riuscire a svegliarsi. Vallecorsa cerca ancora senza sosta Armando, residente in zona San Simeone, scomparso nella notte di martedì scorso.
Più passano le ore e più diminuiscono le probabilità di trovarlo in vita. Sulle sue tracce ci sono quattro unità cinofile dei vigili del fuoco giunte appositamente da Guidonia, i loro colleghi di Frosinone, una squadra di carabinieri forestali, gli agenti della polizia locale, i volontari della protezione civile di Vallecorsa e di Amaseno, con l'ausilio di un elicottero dei carabinieri che anche ieri ha sorvolato senza sosta le montagne della zona. E poi un gruppo di volontari composto da una quindicina di ragazzi della zona, con loro anche il vice sindaco Anelio Ferracci, impegnati nelle ricerche al fianco del figlio e della figlia del pastore, tutti mossi dalla speranza di poterlo riportare a casa.
Di Armando, però, ancora nessuna traccia. Proprio il figlio, che è stato il primo a dare l'allarme, notando l'assenza prolungata dell'auto da casa e non avendo ricevuto nessuna risposta alle chiamate, esclude la pista di un allontanamento volontario. Il tempo trascorso finora lascia spazio all'ipotesi di un malore o di una caduta accidentale. D'altronde la zona, quella tra Monte Calvo e Monte Pizzuto, è molto impervia, anche se l'uomo la conosceva come le sue tasche. Ogni mattina si recava sul Monte Calvo per abbeverare i cavalli, per poi fare ritorno a San Simeone, dalle sue pecore. Un vita tranquilla, abitudinaria, rurale, la cui routine così semplice e ordinaria è stata spezzata nella notte di martedì.
Le ricerche si sono subito concentrate nella Valle Travella, dove Armando Capirchio ha i cavalli che tiene allo stato brado. Fino a ieri sera ne sono stati ritrovati ventidue. Ne mancherebbero all'appello quattro o cinque. È proprio lì, in quella zona fredda e impervia, che nella mattinata di ieri è stata ritrovata la sua auto, una Fiat Punto blu. La battuta che sta impegnando i soccorsi è resa difficile anche dall'assenza del segnale Gps, che avrebbe potuto consentire di localizzare il cellulare dell'uomo. Il paese è attonito, in attesa di una notizia, di un aggiornamento, di qualcuno che dica «è qui, l'abbiamo trovato». Armando è tornato. Le ricerche sono proseguite anche nella notte.

Intanto, anche stamattina le ricerche sono riprese senza sosta con l'impiego di un'imponente macchina di soccorsi. Ma al momento in cui scriviamo (11.30 di venerdì) di Armando non c'è ancora alcuna traccia.