Ha indossato il camice bianco, si è intrufolato nel pronto soccorso del Policlinico Umberto Primo di Roma e, fingendosi medico, ha atteso la sua vittima. L'occasione non si è fatta attendere, visto il notevole afflusso di pazienti nella struttura capitolina. Dopo poco, infatti, nel padiglione d'emergenza del nosocomio è arrivata una donna in cerca di assistenza sanitaria. Il falso medico, un giovane di 25 anni nato a Cassino ma residente a Sant'Elia Fiumerapido, si è subito fatto avanti. Ha parlato con la malcapitata e l'ha convinta a seguirlo, affermando di essere uno psicologo e di volerla condurre nel suo studio per poterla meglio curare. 

Invece, ad un certo punto, appena fuori del pronto soccorso, il 25enne con la forza ha condotto la poveretta nei sotterranei del Policlinico. Qui, con forza bruta, ha bloccato la donna ed ha provato a violentarla, riempiendola anche di insulti e di inviti espliciti a pratiche sessuali. Un progetto, il suo, che fortunatamente è stato bloccato dalla reazione veemente della donna stessa che è riuscita ad afferrare una mano del suo aguzzino e a mordergli con violenza un dito. A quel punto il finto medico ha allentato la presa e la vittima è potuta scappare. Immediata la denuncia alla polizia. E' quindi scattata la caccia al maniaco, rintracciato in poco tempo e ammanettato a Sant'Elia, dove si era rifugiato, dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cassino diretti dal dottor Tocco. Dopo le prime formalità, l'uomo è stato ristretto ai domiciliari presso la sua abitazione di Sant'Elia, dove si trova tuttora, ad alcuni giorni dal fatto reso noto solo oggi, indagato per il reato di tentata violenza sessuale.