In nove mesi si è appropriato indebitamente di circa 30.000 euro, denunciato un sessantunenne di Ripi. I carabinieri della stazione di Ferentino, al comando del maresciallo Raffaele Alborino, tutti coordinati dal capitano Camillo Giovanni Meo, hanno avviato le indagini e raccolto elementi di colpevolezza nei confronti dell'uomo che, stando alle accuse, in qualità di addetto alla riscossione di somme contanti per pagamenti di fatture di una ditta di Ferentino, si è impossessato indebitamente del denaro.

La ricostruzione

Incensurato, in poco meno di un anno, da dicembre del 2016 a settembre di quest'anno, è riuscito ad appropriarsi della somma di circa 30.000 euro. Ieri mattina è scattata la denuncia. L'uomo era addetto alla riscossione di somme contanti per pagamenti di fatture di consegna per una ditta della città gigliata. Ma, sempre stando alle accuse che gli vengono mosse, invece di consegnare l'intera somma di volta in volta ricevuta, appunto per le fatture, se ne impossessava, arrivando a sottrarre in nove mesi circa 30.000 euro.
Gli uomini dell'Arma con il comandante di stazione, il maresciallo Raffaele Alborino, hanno avviato una articolata indagine che ha portato ad ascoltare numerose persone. Sono state raccolte testimonianze anche tra i fornitori, per cercare di ricostruire la vicenda. Una attività complessa quella dei carabinieri che sono però riusciti a raccogliere coincidenti elementi di colpevolezza nei confronti del sessantunenne di Ripi.
Dai conteggi effettuati si è, dunque, riscontrato un ammanco di una somma cospicua in denaro, ai danni di un'attività di Ferentino. A quel punto è stata inevitabile la denuncia da parte delle forze dell'ordine. L'uomo deve rispondere dell'accusa di appropriazione indebita.