Palloncini bianchi e rossi e un forte applauso hanno salutato l'uscita della bara dalla chiesa. Ma tante, tantissime le lacrime. Il paese si è fermato per dire addio al venticinquenne Davide Marinelli. Al suo fianco i tantissimi amici.
«Su Castrocielo è sceso un velo di tristezza, solo silenzio davanti a questa bara», le parole del parroco don Natalino Manna durante l'omelia. "È un momento difficile per tutti. Non è giusto ma purtroppo è così. Oggi la parola di Dio è rivolta a noi, ai genitori di Davide, alla sorella, ai nonni: bisogna chiedere al Signore la forza per superare questo dolore. Dentro di noi c'è tanto dolore ma la nostra fede deve essere forte, Davide vive ancora in Dio".
Il paese si è fermato. A centinaia si sono raccolti nella chiesa di Santa Lucia, anche lo stabilimento della Sanpellegrino, dove Davide ha lavorato per qualche tempo prima della vittoria del concorso delle Ferrovie di Stato, ha bloccato la produzione per permettere ai suoi amici e colleghi di partecipare ai funerali. Presenti anche i colleghi delle ferrovie.
"Il paese intero si è fermato per questo lutto gravissimo - l'intervento del sindaco di Castrocielo, Filippo Materiale – La tragedia è grave, difficile accettare la morte di un giovane. Il vuoto lasciato da Davide non sarà mai colmato in famiglia, tra gli amici e i tanti che lo hanno conosciuto. Si respira ovunque quest'aria di tristezza, di disorientamento. Sia di consolazione alla famiglia la grande partecipazione e il fatto che Davide, in questi pochi anni di vita, si è fatto amare e apprezzare per il suo valore, il rispetto, la serietà e l'educazione frutto dell'educazione della sua famiglia. Siate fieri e orgogliosi di Davide, e abbiate la forza di andare sbandati nel ricordo di Davide".

Difficile trattenere le lacrime, difficile accettare la scomparso dell'amico Davide Marinelli. In centinaia, poco fa, sono arrivati nella chiesa Santa Lucia di Castrocielo per dare l'ultimo saluto terreno a Davide, il giovane di 25 anni di Castrocielo deceduto nella notte di lunedì dopo venti giorni di agonia all'ospedale "Santa Maria Goretti" di Latina a seguito di un incidente in moto. Non ce l'ha fatta Davide, troppo gravi i traumi riportati nell'incidente avvenuto lungo la strada di Forca d'Acero.
Nessuno è voluto mancare, la bara di Davide è stata portata a spalla dagli amici. La comunità è stata sconvolta dalla terribile notizia. Un ragazzo buono e amato da tutti. Stracolma la chiesa, che non è riuscita a contenere le moltissime persone giunte anche dai paesi vicini. 

di: A.R.

Davide Marinelli era un bravissimo ragazzo. Fino a pochi.mesi fa lavorava alla San Pellegrino, poi era risultato vincitore di un concorso delle Ferrovie dello Stato. Per questo stava frequentando un corso a Roma e si accingeva ad iniziare una nuova fase della sua vita. Poi una giornata in moto, una gita come tante, che si è trasformata in un incubo e che lo ha lasciato un mese in agonia assistito e supportato dall'infinito amore dei familiari e dei conoscenti. Davide si è spento lasciando un grande vuoto. Comunità in lutto.

Sulla sua bacheca Facebook sono decine i messaggi che da ieri sera, appena la notizia si è diffusa, sono stati pubblicati da amici e conoscenti. "Non è per niente facile dire addio ad una persona.. purtroppo arriva sempre quel brutto momento... Riposa in pace Bomber", scrive Patrizio. "Quando mi hanno dato la notizia non potevo crederci.......un amico, un compagno di scuola con cui scherzare.......ciao Davide, il mio è solo un arrivederci riposa in pace", è il pensiero di Nicola. Toccante anche il messaggio di Andrea, che ha pubblicato una foto di entrambi in moto: "Ciao amico mio non riesco ancora a crederci non riesco a farmi capace ho ancora impressa quella scena davanti ai miei occhi.. riposa in pace seguici anche da lassù e proteggici ricorda NON È MAI UN ADDIO ma un arrivederci". 

di: La Redazione

È morto dopo un mese d'agonia, un mese in cui ci si era aggrappati con tutte le forze alla speranza e alla fede. Davide Marinelli è morto nella notte, dopo un mese dall'incidente avvenuto a Forca D'Acero. Il venticinquenne di Castrocielo non ce l'ha fatta a sopravvivere alle terribili ferite riportate nello schianto avvenuto mentre stava percorrendo Forca D'Acero in sella alla sua moto. Tutta la comunità è in lutto e piange per la terribile perdita.

di: La Redazione