Presa la prima mano incendiaria: i carabinieri della Stazione di Sant'Elia Fiumerapido hanno chiuso il cerchio su uno dei roghi più estesi divampati in località Cese nel mese di aprile. Ad essere ritenuta colpevole dell'incendio incontrollato di sterpaglie - che poi ha portato alla distruzione di circa 3000 metri quadrati di vegetazione varia e alberi di pino in area boschiva di proprietà demaniale - è stata una sessantaseienne di Sant'Elia Fiumerapido ora denunciata a piede libero per incendio boschivo.

Gli accertamenti
Il lavoro dei militari coordinati dal capitano Ivan Mastromanno è stato durissimo ed è partito dai riscontri posti in essere dopo i numerosi incendi boschivi che hanno interessato per tutta l'estate le frazioni di Valleluce e Cese, del comune di Sant'Elia Fiumerapido.

«I militari, grazie anche a varie testimonianze, hanno raccolto inconfutabili elementi di colpevolezza a carico della donna notata nei luoghi dove era stato accertato l'innesco dell'incendio verificatosi lo scorso 23 aprile in località "Cese" e che aveva interessato - hanno spiegato i militari dal Comando provinciale - circa 3000 metri quadrati di bosco».

In quella circostanza, per lo spegnimento delle fiamme, si rese persino necessario l'intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, con l'impiego di un canadair e un elicottero.

Un'estate tremenda per il numero spropositato di incendi registrati con cadenza quasi giornaliera e per la quantità di ettari di vegetazione andati in fumo. L'impegno dei vigili del fuoco e dei volontari di protezione civile è stato sovrumano. E non sono mancati momenti in cui, da Sant'Elia a Cervaro passando per Colle San Magno e Roccasecca, i residenti oltre a scendere in campo accanto ai soccorritori (persino con scope e bastoni) hanno dato vita ad una vera e propria caccia aperta ai piromani.

Secondo i carabinieri la donna potrebbe aver dato fuoco ad alcune sterpaglie, perdendo improvvisamente il controllo del rogo che poi è divenuto incontenibile. Risultano ora in corso ulteriori indagini tese ad acquisire eventuali elementi di colpevolezza a carico della pensionata in ordine ad altri incendi boschivi che si sono verificati sempre la scorsa estate e che hanno flagellato il Cassinate.