Il day after di Frosinone Cremonese è un lungo cahier de doléances riguardo alla viabilità, soprattutto nel post partita. Sui social cittadini e supporter hanno lamentato diversi disagi, ma a destare maggiore sconcerto è stato quanto accaduto all'interno della cittadella sanitaria della Asl, dove si trovano il pronto soccorso, l'ospedale e gli uffici dell'azienda sanitaria: automobili in sosta selvaggia, lunghe code nelle vie di accesso allo "Spaziani" e posti auto introvabili per chi doveva recarsi al nosocomio per necessità.
Dopo le 23 la strada di ingresso al pronto soccorso (che da segnaletica presente è riservata solo al transito dei mezzi di soccorso) da via Fedele Calvosa era invasa da un lungo serpentone di auto che occupava quasi completamente la sede stradale con il concreto pericolo di creare eventualmente serie difficoltà alle ambulanze o a mezzi privati in arrivo per un'emergenza. Una situazione cui si dovrà porre in qualche modo rimedio e per la quale sono già allo studio alcune soluzioni brevi manu. «Lunedì sera abbiamo impiegato 15 unità, il 50% della forza in dotazione al comando. Quello dell'ospedale è un problema oggettivo - ci ha confermato il comandante della polizia locale, colonnello Donato Mauro - e siamo già intervenuti con fermezza, censurando il comportamento scorretto di alcuni automobilisti che hanno agito in violazione delle regole e del buonsenso, elevando una serie di multe e rimuovendo in maniera coatta quelle automobili che sostavano in punti non consentiti, impedendo le manovre delle ambulanze. Più volte abbiamo raccomandato a chi si doveva recare allo stadio "Stirpe" di non parcheggiare all'interno della Asl, ma la moral suasion non ha avuto effetto su tutti tant'é che abbiamo dovuto agire in maniera drastica».

«Dopotutto - continua il comandante - è complicato impedire l'accesso ad un'area ad uso pubblico per questo gioca un ruolo importante il buonsenso degli automobilisti». E allora le soluzioni quali potrebbero essere? «Le soluzioni - continua il colonnello Mauro - potrebbero essere, quella più estrema, chiudere parzialmente via Calvosa e via Fabi, eccezion fatta per chi deve necessariamente recarsi in ospedale, oppure, quella più praticabile, utilizzare mezzi alternativi per arrivare allo stadio, magari parcheggiando la macchina in altri punti della città e non nelle immediate adiacenze dell'impianto». Intanto, il Comune, per alleviare i disagi, sta pensando ad altri parcheggi di interscambio e a breve potrebbe richiedere al presidente del tribunale di mettere a disposizione le aree interne della struttura che contano altri 500 posti auto.
L'originario piano parcheggi prevedeva 2.970 stalli ridotti di 800 unità per la chiusura di viale Michelangelo. In ordine alle lunghe code il colonnello ha detto che «quando si registra un evento con una così massiccia presenza di pubblico il collasso è fisiologico anche perché i mezzi di trasporto si trovano tutti intorno all'impianto e confluiscono sulle medesime vie d'uscita, per questo sarebbe importante iniziare ad usare mezzi alternativi».