Anche nella morte, spesso, le differenze culturali si mantengono, pur riuscendo a convivere armoniosamente. Considerazioni che vengono naturali quando, camminando per il cimitero del capoluogo, ci si ferma ad osservare il luogo riservato ai defunti musulmani. C'è infatti uno spiazzo d'erba, riservato unicamente ai seguaci dell'Islam, sotto al quale riposano in sei, tre uomini e tre bambini, sovrastati dai loculi di chi aveva un altro credo.
Curioso notare come i due modi di sepoltura non appaiano in nessun modo in contrasto, senza cozzare. Chi gestisce il camposanto ha comunque pensato di delimitare il pezzo d'erba con una catena rossa e bianca, per far capire che quell'area non è come tutte le altre, ma ospita le salme di chi vedeva le cose in modo diverso e che, prima di morire, ha chiesto di osservare i propri principi. L'Imam di Frosinone Omar El Jaouzi, ha spiegato che secondo la cultura musulmana chi muore deve essere posto sottoterra, con la testa rivolta verso la Mecca.
Tali precetti, ovviamente, sono stati rispettati anche se i defunti risiedevano in Ciociaria, ma Jaouzi ha specificato che quelli che risiedono nella provincia non sono sottoposti a nessun obbligo: «Chi vorrà, potrà essere sepolto in questo modo», ha detto.
Venire a sapere dell'usanza desta comunque interesse.

Il rito funebre nell'Islam

I musulmani considerano il rito funebre uno dei servizi finali da offrire ai propri cari ed una opportunità per ricordare la brevità della vita su questa terra. Il Profeta riteneva che tre opere possono continuare ad aiutare una persona anche dopo la morte: la carità che aveva profuso, la conoscenza che aveva trasmesso e le preghiere pronunciate per il morto da parte di un figlio giusto. Di norma, per i musulmani, la sepoltura deve avvenire entro ventiquattro ore dalla morte e molto velocemente, per il rispetto che si deve provare nei confronti del defunto. Nel culto islamico il lavaggio della salma è un momento fondamentale e costituisce l'ultima purificazione, una sorta di obbligo senza espletare il quale il corpo non può essere deposto nella terra, sempre avvolto da un telo bianco, i cui lembi vengono sollevati progressivamente.