Calcinacci di cartongesso sui computer, sulle scrivanie e a terra. In alto pannelli divelti e laminati rotti: il contro soffitto è venuto giù. Questo lo spettacolo di fronte al quale si sono trovati i dipendenti del Comune di Cervaro ieri mattina, in particolare quelli dell'ufficio anagrafe. Generando paura. A causare il problema sarebbe stata la violenta bomba d'acqua che si è abbattuta sabato notte sul Cassinate, che avrebbe causato il riempimento delle grondaie e l'infiltrazione nel soffitto.
Questa a sua volta ha causato la caduta e rottura dei pannelli di cartongesso. Gli uffici in questione si trovano al primo piano dell'area nuova del palazzo comunale, costruita negli anni '80, già agli onori della cronaca per la chiusura al pubblico del secondo piano dichiarata inagibile dal sindaco D'Alisio nell'aprile del 2016: quando era stato scoperto che i solai si erano visibilmente abbassati. Una caduta dei pannelli che ha spaventato i dipendenti comunali, ma che fortunatamente non ha portato conseguenze.
Presente anche il sindaco che si è assicurato che il momento di pericolo fosse arginato e nel contempo trovare una soluzione. «Questa settimana faremo tutto il necessario - ha spiegato D'Aliesio - per velocizzare lo spostamento della polizia municipale in una struttura adiacente a quella del centro anziani, in modo da poter trasferire nei loro uffici l'anagrafe». Allertate dai cittadini, sono arrivate anche i consiglieri di minoranza Rita Ricozzi e Anita Risi, che ora vogliono vederci chiaro sul pericolo corso dai dipendenti, e non solo. Le due, insieme agli altri membri del gruppo "Comunità e territori", Simona Valente e Pietro Pacitti, questa mattina presenteranno una richiesta per conoscere «cosa l'amministrazione sta facendo per mettere in sicurezza l'area in questione, al momento non risultano interventi.
Chiederemo - hanno aggiunto - che venga delimitato l'accesso dell'area sia all'interno che all'esterno della struttura, per evitare pericolo con altre piogge.
Riteniamo che il pericolo ci sia ancora. In queste situazioni non esiste maggioranza o minoranza ma solo buon senso. Le polemiche portano a zero: si deve agire, e noi siamo a disposizione per dare il nostro contributo».